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mercoledì 14 dicembre 2016

Chi ama non si annoia*

Si avvicinano le feste di Natale e, con loro, un appuntamento per molti immancabile: la Messa di mezzanotte del 24 dicembre.
Per molti, possiamo dirlo tranquillamente, è l’unico giorno dell’anno in cui viene varcata la soglia della propria Parrocchia… E’ una tradizione a cui tanti non possono mancare. La chiesa illuminata, tutti gli amici del quartiere, si vince la pigrizia e ci si veste bene per l’occasione, per uscire dopo la cena consumata in famiglia e per fare gli auguri a tante persone contemporaneamente. La Messa diventa così un evento sociale, una continuazione della festa.

Ma quanti di noi considerano anche quell’unico appuntamento annuale “noioso” e non si sognano neppure di prendere l’abitudine di andare a Messa OGNI domenica?
Quante volte voi genitori che “santificate le feste” quando invitate i vostri figli a seguirvi vi sentite rispondere “mi annoio, non ho voglia di venire a Messa”?

Possiamo ammettere tranquillamente che tale pensiero ha attraversato molte volte la nostra mente. In chiesa, a Messa ci si annoia, lo abbiamo pensato tutti almeno una volta nella vita. Le letture, l’omelia… sono una noia, punto e basta. E’ un pensiero “sacrilego”, ma è purtroppo molto diffuso.
Quanti compiti quotidiani sono considerati insopportabili e noiosi! Fare la spesa, le pulizie di casa, votare, sottoporsi alle visite mediche… sono attività di cui faremmo spesso a meno, ma sono indispensabili per noi e per il mondo che ci circonda. Sono “doveri” (ma anche gesti di cura) verso noi stessi o verso chi ci circonda che hanno comunque un valore e una importanza, non per il piacere che ne traiamo (che spesso è davvero minimo) ma per il “benessere” che ne scaturisce.
Nessuno, è vero, ci costringe ad andare a Messa. Non siamo costretti a credere, questo no. Ma se crediamo in Dio sappiamo anche che la Messa è un momento importante per la nostra salute spirituale. L’anima, esattamente come il corpo (anzi, direi anche molto di più) necessita di nutrimento.
Ma parliamo un po’ della noia. La noia è un “male” dei nostri tempi, un privilegio che l’uomo di oggi si concede sempre più spesso. La noia è un male che deriva dal benessere e dal vuoto che spesso esso genera.
Non si annoia infatti chi ha fame o sete, non si annoia chi ha bisogno. Non si annoia chi è curioso, non si annoia chi cerca, soprattutto chi cerca Dio. Non si annoia chi ama.
Nei nostri giorni l’uomo pensa a riempire la propria esistenza di emozioni, di esperienze, cerca continuamente nuovi stimoli, nuovi eroi a cui ispirarsi. L’uomo moderno è convinto che le proprie emozioni scaturiscano da ciò che lo circonda, non si ferma a pensare, a coltivare il proprio dialogo interiore perché non ha tempo, nutre poco la propria anima e non medita. L’uomo moderno ascolta poco e non si ferma mai. Se si ferma ha paura, perché quando ci si ferma si rischia di ASCOLTARSI.
Andare a Messa significa cercare Dio, fermarsi ed ascoltarlo. Se l’atto di fede è un atto di volontà, andare a Messa è un atto d’amore. Nel celebrare l’Eucarestia il credente è abbracciato da una comunità che lo accoglie, da un Dio che lo accoglie che non è affatto noioso. Ciò che Dio ha da dirci non è mai noioso, siamo noi che facciamo fatica ad ascoltarlo, forse, perché lo amiamo troppo poco e gli diamo poco spazio nella nostra vita.
Nei prossimi giorni ognuno di noi avrà un po’ più di tempo per fermarsi. Varcheremo la soglia della casa dei nostri genitori, dei nostri familiari, dei nostri cari. Parleremo con loro, li ascolteremo. Con la stessa gioia, con lo stesso amore, varchiamo la soglia della nostra chiesa di quartiere, compiamo un gesto d’amore verso Dio… e verso noi stessi.
Chi ama non si annoia. Parola di Cla*

mercoledì 25 novembre 2015

Il tuo cuore lo porto con me, lo porto nel mio*

"Il tuo cuore lo porto con me.
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
tu sei quel che luna sempre fu
e quel che un sole sempre canterà sei tu
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l'anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio."


Edward Estlin (E. E.) Cummings

venerdì 29 maggio 2015

Dio sia lodato, son viva*

Dedicata a chi non è mai stato e mai sarà lontano, a chi ha vegliato chi ama, a chi si è svegliato e si prepara un caffè, a chi è in trasferta di lavoro e chiama ogni minuto l'amato, a chi ha dormito troppo poco, a chi aspetta una risposta importante ed aspetta amando e sperando, a chi si lecca le ferite, a chi impasta il pane quotidiano con l'amore, a chi dorme poco ma sogna molto, a chi ama il poeta Nazim Hykmet quanto me. Leggetela, ci siete tutti voi dentro.


«Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi,
pieno di gioia pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me
quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato
Son vivo.»
Dio sia lodato, son viva Emoticon heart

venerdì 6 febbraio 2015

Per 100 giorni... ogni giorno... :-)

" Dammi un piccolo verso al giorno, mio Dio, 
e se non potrò sempre scriverlo 
perché non ci sarà più carta 
e perché mancherà la luce, 
allora lo dirò piano, 
alla sera 
al tuo gran cielo…"

domenica 27 aprile 2014

Polonia Semper Fidelis....

L’amore tutto mi ha chiarito,
l’amore tutto mi ha risolto –
per questo venero l’Amore,
ovunque esso dimori.
 

giovedì 19 dicembre 2013

Insieme* Atto Secondo.


Insieme* Atto Primo.

"Insieme siamo migliori che presi singolarmente: 
siamo più reali. 
Certo non siamo perfetti, 
ma la perfezione, lo sai, 
è sempre a un gradino dalla perfezione 
e la lasciamo agli altri. 
A me piace la sacrosanta 
e intensa imperfezione della vita."

giovedì 31 ottobre 2013

Ungaretti*

Migliaia d’uomini prima di me, 
ed anche più di me carichi d’anni, 
Mortalmente ferì 
Il lampo d’una bocca. 

Questo non è motivo
che attenuerà il soffrire.

Ma se mi guardi con pietà,
e mi parli, si diffonde una musica,
dimentico che brucia la ferita.

mercoledì 17 luglio 2013

Succede :-)

Perché il voler bene non si compra, 
non si vende, 
non si impone con il coltello alla gola, 
né si può evitare: 
il voler bene succede.


(Jorge Amado)

giovedì 13 dicembre 2012

"Tu sei il mio Cielo"

Porta un albero verde nel tuo cuore 
e forse gli uccelli vi verranno a cantare 

(Proverbio cinese)

Dipingi e Sogna*

Ruba tutti i colori del mondo 
e dipingi la tela della tua vita 
eliminando il grigio delle paure e delle ansie.


Abbandona i tuoi vecchi abiti mentali 
e vestiti di allegria.

P.S. "Proprio lui, che ama Dio, come può non amare te?" - Le amiche a volte sanno scrivere cose stupende :-)

lunedì 10 dicembre 2012

Perdonare per guarire (Don Ruiz)

Gli esseri umani soffrono di una malattia chiamata paura. 
Il perdono è l’unico modo per guarire.
Possiamo scegliere di perdonare perché proviamo compassione per noi stessi. 
Possiamo lasciar andare il risentimento e dichiarare: “Adesso basta! Non sarò più il grande Giudice, non andrò più contro me stesso. Non mi flagellerò più e non mi maltratterò. Non sarò più la Vittima”.
Una volta perdonato chi vi ha fatto male, potete finalmente perdonare voi stessi. Perdonando voi stessi, il rifiuto è finito e inizia l’accettazione di sé. 
L’amore verso voi stessi diventerà così forte che alla fine vi accetterete così come siete. 
Questo è l’inizio della libertà. Il perdono è la chiave.
Saprete che avete perdonato qualcuno quando lo vedete, o udite il suo nome e non avete più una reazione emotiva. 
Quando qualcuno toccherà il punto dove c’era una ferita e non sentirete dolore, saprete di avere perdonato davvero.

domenica 18 novembre 2012

Invito alla Festa*

Ho ricevuto il mio invito
alla festa di questo mondo;
la mia vita è stata benedetta.
I miei occhi hanno veduto,
le mie orecchie hanno ascoltato.
In questa festa dovevo soltanto
suonare il mio strumento:
ho fatto come meglio potevo
la parte che mi era stata assegnata.
Ora dico: è venuto
alfine, il momento di entrare
e guardare il tuo volto e offrirti
il mio silenzioso saluto*

sabato 21 luglio 2012

La misura dell'Amore*

Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse:
"Come si fa ad imparare ad amare?"
"Beh", rispose il saggio,
"potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:
1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi.
2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
6) Esercitarsi a perdonare.
7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
8 ) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
11) Evitare amicizie chiuse e possessive.
12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente."
Il discepolo con uno sguardo perplesso disse:
"Sono regole belle ma difficili da vivere!"
"Perché, chi ti ha detto che amare è facile?", rispose il saggio.
"Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato".
Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio!
"Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" disse il discepolo.
"Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura."
Rispose il saggio.


*E soprattutto non dimenticate di innamorarvi!*

martedì 10 luglio 2012

Tornare a casa*

Dona a chi ami
ali per volare,
radici per tornare
e motivi per rimanere.

(Dalai Lama)

giovedì 21 giugno 2012

Nuages*

Elle se penche sur moi
Le
 cœur ignorant
Pour
 voir si je l’aime
Elle
 a confiance elle oublie
Sous
 les nuages de ses paupières
Sa
 tête s’endort dans mes mains
Où
 sommes-nous
Ensemble
 inséparables
Vivants
 vivants
Vivant
 vivante
Et
 ma tête roule en ses rêves.



*Si china su di me/Cuore che non sa/Per vedere se l'amo.
Lei si fida, lei dimentica/Sotto le nuvole delle sue palpebre/ Il suo capo si addormenta nelle mie mani.
Dove siamo/Insieme inseparabili/vivi, vivi/vivo, viva/E la mia testa scivola nei suoi sogni."http://www.youtube.com/watch?v=r0SoF0orkpI

martedì 19 giugno 2012

Touch

"Se due punti sono destinati a toccarsi, l'universo troverà sempre un modo di metterli in collegamento.
Anche quando ogni speranza sembra persa, alcuni legami non si possono spezzare.
Definiscono quello che siamo e quello che possiamo diventare. Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo percorsi che non possiamo prevedere… la natura trova sempre una via".

Io ci credevo davvero... Oggi non so se ci credo ancora.
Ma Dio ha sempre ragione. Ed io ho fede*

mercoledì 6 giugno 2012

La padronanza dell'Amore (Ti amo senza "se")*

L'amore è incondizionato.
La paura è piena di condizioni.
Sul sentiero della paura, ti amo solo se ti lasci controllare da me, se sei buono con me, se ti adatti all'immagine che mi sono fatto di te. Creo un'immagine di come dovresti essere e poichè non sarai mai così, ti giudico e ti trovo colpevole.
Sul sentiero dell'amore, non ci sono "se". Non ci sono condizioni.
Ti amo senza nessun motivo, senza giustificazioni.
Ti amo così come sei.
Se non mi piaci come sei, è meglio che mi trovi qualcun altro.
Non abbiamo il diritto di cambiare gli altri, e nessuno ha il diritto di cambiare noi. Se cambiamo sarà soltanto perchè siamo noi a volerlo..

Don Miguel Ruiz - La padronanza dell'amore.

venerdì 1 giugno 2012

Merveille au petit matin*

Sei un pensiero
troppo importante
per essere stretto in una mano,
sei un canto ricorrente
nei miei sogni.
L'amore
è una parola di luce,
scritta da una mano di luce,
su una pagina di luce.

Kahlil Gibran

*....... *

domenica 18 marzo 2012

Abbracciamoci*

Inavvertitamente, gli ho voluto bene.
Certe volte, basta distrarsi un attimo e il cuore prende decisioni autonome. Per questo lo chiamano "muscolo involontario".

Chi non sa comprendere uno sguardo, non potrà capire lunghe spiegazioni. (Proverbio Arabo)

... ma chi si vuole bene comunica anche con un solo abbraccio... L'Amore non ha bisogno di lunghe spiegazioni*