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venerdì 6 febbraio 2015
sabato 7 aprile 2012
Il Re dorme*
Oggi un grande silenzio avvolge la terra.
Un grande silenzio e una grande calma.
Un grande silenzio, perché il Re dorme.
La terra ha rabbrividito e si è ammutolita, perché Dio si è addormentato nella carne, e l'inferno ha tremato.
Dio si è addormentato per un istante, e ha svegliato coloro che erano negl'inferi...
Va alla ricerca dell'uomo come della pecorella smarrita....
Prende per mano l'uomo e gli dice: "Svegliati, o tu che dormi, sorgi fra i morti e Cristo t'illuminerà." (Ef. 5, 14)
Un grande silenzio e una grande calma.
Un grande silenzio, perché il Re dorme.
La terra ha rabbrividito e si è ammutolita, perché Dio si è addormentato nella carne, e l'inferno ha tremato.
Dio si è addormentato per un istante, e ha svegliato coloro che erano negl'inferi...
Va alla ricerca dell'uomo come della pecorella smarrita....
Prende per mano l'uomo e gli dice: "Svegliati, o tu che dormi, sorgi fra i morti e Cristo t'illuminerà." (Ef. 5, 14)
sabato 29 ottobre 2011
Ti seguirò*
Tu sei Bellezza,
Tu sei Dolcezza,
Tu sei Amore
(Tu sei il mio Amore)
Dal Convegno Giovani verso Assisi... Con cuore sazio, felice, riconoscente...
Pax...
Tu sei Dolcezza,
Tu sei Amore
(Tu sei il mio Amore)
Dal Convegno Giovani verso Assisi... Con cuore sazio, felice, riconoscente...
Pax...
sabato 30 aprile 2011
Habemus Papam
Cari amici, vedo in voi le "sentinelle del mattino" (cfr Is 21,11-12) in quest'alba del terzo millennio. Nel corso del secolo che muore, giovani come voi venivano convocati in adunate oceaniche per imparare ad odiare, venivano mandati a combattere gli uni contro gli altri. I diversi messianismi secolarizzati, che hanno tentato di sostituire la speranza cristiana, si sono poi rivelati veri e propri inferni. Oggi siete qui convenuti per affermare che nel nuovo secolo voi non vi presterete ad essere strumenti di violenza e distruzione; difenderete la pace, pagando anche di persona se necessario. Voi non vi rassegnerete ad un mondo in cui altri esseri umani muoiono di fame, restano analfabeti, mancano di lavoro. Voi difenderete la vita in ogni momento del suo sviluppo terreno, vi sforzerete con ogni vostra energia di rendere questa terra sempre più abitabile per tutti.
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo «sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego perché Egli regni nei vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio. Non abbiate paura di affidarvi a lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.
(Giovanni Paolo II, Tor Vergata, 19 agosto 2000, XV Giornata Mondiale della Gioventù)
Da qualche giorno a questa parte Roma si fa più bella, si prepara per ricordare, festeggiare e accogliere un nuovo beato. Stasera alle 20 ci sarà la Veglia di preghiera al Circo Massimo, domani alle 10 la cerimonia in Piazza San Pietro.
Anche io sarò lì, puntino minuscolo in un mare di pellegrini, piccola sentinella del mattino, felicemente coinvolta in queste due giornate di grande festa e di preghiera...
Mi sento fortunata: sono nata e vivo in questa città in cui il Papa è sentito come un concittadino, uno di noi.
Quando il nuovo Papa viene eletto, in tutta la città inizia una festa di campane. La fumata bianca viene seguita da parole solenni, proclamate in latino. Poi le campane iniziano a volare, a cantare nel cielo e il loro suono si diffonde pian piano per tutta la città.
Che tu sia cristiano o no, romano o no, italiano o no, non puoi non fermarti un momento, non puoi non alzare lo sguardo, per seguire quel volo, per inebriarti di quel canto.
Quel canto annuncia che un Buon Pastore è assegnato al suo gregge, una guida importante di cui la gente ha bisogno, che gli uomini e le donne di tutto il mondo attendono.
Oggi e domani sarà un po' così per Roma e per tutti coloro che seguiranno la cerimonia di Beatificazione di Giovanni Paolo II da ogni angolo della terra.
Il mondo intero si fermerà almeno un momento e alzerà lo sguardo per partecipare al canto di gioia delle campane di Roma: il Buon Pastore sarà di nuovo tra noi.
Prepariamoci con gioia a questo evento straordinario.
Cari giovani del secolo che inizia, dicendo «sì» a Cristo, voi dite «sì» ad ogni vostro più nobile ideale. Io prego perché Egli regni nei vostri cuori e nell'umanità del nuovo secolo e millennio. Non abbiate paura di affidarvi a lui. Egli vi guiderà, vi darà la forza di seguirlo ogni giorno e in ogni situazione.
(Giovanni Paolo II, Tor Vergata, 19 agosto 2000, XV Giornata Mondiale della Gioventù)
Da qualche giorno a questa parte Roma si fa più bella, si prepara per ricordare, festeggiare e accogliere un nuovo beato. Stasera alle 20 ci sarà la Veglia di preghiera al Circo Massimo, domani alle 10 la cerimonia in Piazza San Pietro.
Anche io sarò lì, puntino minuscolo in un mare di pellegrini, piccola sentinella del mattino, felicemente coinvolta in queste due giornate di grande festa e di preghiera...
Mi sento fortunata: sono nata e vivo in questa città in cui il Papa è sentito come un concittadino, uno di noi.
Quando il nuovo Papa viene eletto, in tutta la città inizia una festa di campane. La fumata bianca viene seguita da parole solenni, proclamate in latino. Poi le campane iniziano a volare, a cantare nel cielo e il loro suono si diffonde pian piano per tutta la città.
Che tu sia cristiano o no, romano o no, italiano o no, non puoi non fermarti un momento, non puoi non alzare lo sguardo, per seguire quel volo, per inebriarti di quel canto.
Quel canto annuncia che un Buon Pastore è assegnato al suo gregge, una guida importante di cui la gente ha bisogno, che gli uomini e le donne di tutto il mondo attendono.
Oggi e domani sarà un po' così per Roma e per tutti coloro che seguiranno la cerimonia di Beatificazione di Giovanni Paolo II da ogni angolo della terra.
Il mondo intero si fermerà almeno un momento e alzerà lo sguardo per partecipare al canto di gioia delle campane di Roma: il Buon Pastore sarà di nuovo tra noi.
Prepariamoci con gioia a questo evento straordinario.
venerdì 15 aprile 2011
Ciao Vik
Del mio sangue sono disposto a sporcare le coscienze dei miei possibili aguzzini,
sinchè il sangue non sarà il rosso della loro vergogna
sinchè il sangue non sarà il semaforo rosso alla loro violenza
sinchè il sangue non sarà il colore del tramonto
della malattia dell' odio.
Vittorio Arrigoni
mercoledì 19 gennaio 2011
I colori della pace
Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivaci.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
*Tali Sorek*
brillanti, decisi e vivaci.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
*Tali Sorek*
mercoledì 7 luglio 2010
La danza del sole che sorge sulla terra
... per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della Pace.
Dal Benedictus o Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79).
Lo leggo ogni mattina... e ogni volta il cuore danza nel petto...
(e poi sorge il sole...) *
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della Pace.
Dal Benedictus o Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79).
Lo leggo ogni mattina... e ogni volta il cuore danza nel petto...
(e poi sorge il sole...) *
domenica 4 aprile 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
Emet (Verità) N° 2
Dabru Emet...
"Misericordia e verità si incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il Suo bene
La nostra terra darà il suo frutto".
Salmo 85,11-13
"Misericordia e verità si incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.
Quando il Signore elargirà il Suo bene
La nostra terra darà il suo frutto".
Salmo 85,11-13
martedì 2 febbraio 2010
Cristo è la nostra Pace
Fecisti nos ad Te
et inquietum est cor nostrum
donec requiescat in Te
S.Agostino
(Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore non ha pace finchè non riposa in Te)
sabato 10 ottobre 2009
Un Premio alla Speranza - I blog 4 Obama...
"A CALL TO ACTION"
This morning, Michelle and I awoke to some surprising and humbling news.
At 6 a.m., we received word that I'd been awarded the Nobel Peace Prize for 2009.
To be honest, I do not feel that I deserve to be in the company of so many of the transformative figures who've been honored by this prize - men and women who've inspired me and inspired the entire world through their courageous pursuit of peace.
But I also know that throughout history the Nobel Peace Prize has not just been used to honor specific achievement; it's also been used as a means to give momentum to a set of causes.
That is why I've said that I will accept this award as A CALL TO ACTION, a call for all nations and all peoples to confront the common challenges of the 21st century.
These challenges won't all be met during my presidency, or even my lifetime.
But I know these challenges can be met so long as it's recognized that they will not be met by one person or one nation alone.
This award -- and the call to action that comes with it -- does not belong simply to me or my administration; it belongs to all people around the world who have fought for justice and for peace.
And most of all, it belongs to you, the men and women of America, who have dared to hope and have worked so hard to make our world a little better.
So today we humbly recommit to the important work that we've begun together.
I'm grateful that you've stood with me thus far, and I'm honored to continue our vital work in the years to come.
Thank you,
President Barack Obama
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