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venerdì 6 febbraio 2015

Per 100 giorni... ogni giorno... :-)

" Dammi un piccolo verso al giorno, mio Dio, 
e se non potrò sempre scriverlo 
perché non ci sarà più carta 
e perché mancherà la luce, 
allora lo dirò piano, 
alla sera 
al tuo gran cielo…"

martedì 2 aprile 2013

Dio si serve della Terra...*

Il guerriero della luce ha appreso che Dio si serve della solitudine per insegnare la convivenza. 
Si serve della rabbia per mostrare l'infinito valore della pace. 
Si serve del tedio per sottolineare l'importanza dell'avventura e dell'abbandono.
Dio si serve del silenzio per fornire un insegnamento sulla responsabilità delle parole.
Si serve della stanchezza perché si possa comprendere il valore del risveglio. 

Si serve della malattia per sottolineare la benedizione della salute.
Dio si serve del fuoco per impartire una lezione sull'acqua. 

Si serve della Terra perché si comprenda il valore dell'aria. 
Si serve della morte per mostrare l'importanza della vita.


Paulo Coelho

giovedì 21 febbraio 2013

Una parola sola*

Cosa dovrei dire?
Dovrei parlare dei giorni trascorsi in ospedale, delle attese, delle lunghe ore trascorse a sperare, del silenzio scandito dalle preghiere, a volte dalle lacrime?
Dovrei dire di quel silenzio abitato, di una sedia "vuota" accanto al mio letto, di un Soprannaturale più presente e reale del reale?
Dovrei scrivere questo e molto altro...
Ma so scrivere solo una parola, una parola sola, stamattina.
* G R A Z I E *

domenica 26 agosto 2012

La Gioia è l'unica misura della Verità*





Di foglia in foglia, Amor mio
si diffondono gioia e felicità senza fine
Il fiume del Cielo ha superato gli argini
E ha inondato il mondo di Gioia.

Tagore









Oggi è il mio ultimo giorno di vacanza. Nei giorni scorsi Corsica e Sabaudia. 

Le mie vacanze sono state zeppe zeppe di cose belle belle, ma la gioia non è finita qui. 
Da oggi inizia il conto alla rovescia per il mio viaggio in Terra Santa. 
Sono emozionata. E felice. E gioiosa. E riconoscente. E... *

sabato 21 luglio 2012

La misura dell'Amore*

Un giovane discepolo andò dal saggio e gli disse:
"Come si fa ad imparare ad amare?"
"Beh", rispose il saggio,
"potresti iniziare a mettere in pratica queste regole:
1) Non dare mai un’immagine falsa di se stessi.
2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
6) Esercitarsi a perdonare.
7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
8 ) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
11) Evitare amicizie chiuse e possessive.
12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente."
Il discepolo con uno sguardo perplesso disse:
"Sono regole belle ma difficili da vivere!"
"Perché, chi ti ha detto che amare è facile?", rispose il saggio.
"Non esiste l’amore facile, non esiste l’amore a buon mercato".
Tutti cercano l’amore ma pochi sono disposti a pagarne il prezzo: il sacrificio!
"Quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" disse il discepolo.
"Mai. Perché la misura dell’amore è amare senza misura."
Rispose il saggio.


*E soprattutto non dimenticate di innamorarvi!*

venerdì 22 aprile 2011

Si squarcia l'antico velo: la Verità risplende. (Venerdì Santo)

"Signore,
Amo la Tua saggezza,
ho Fede nel Tuo Amore,
Spero nella Tua Potenza."

Oggi si apre per noi il Libro di Vita, i sette sigilli vengono sciolti (Ap 6).
La Verità risplende, in essa vengono manifestate tutte le ricchezze della sapienza e della scienza (Rm 11,33).
Si apre una sorgente che contiene i misteri di Dio.        
Oggi si squarcia l'antico velo (Mt 27,51), tutte le figure fanno largo alla realtà. Il Santo dei santi viene spalancato, grazie a Gesù, sommo sacerdote. Il sacrificio offerto da lui non è altro che il proprio sangue.
Oggi, in Cristo, viene rivelato il senso di tutti i simboli, tutti i misteri sono svelati.
Oggi viene aperto il tesoro immenso del padre di famiglia, in cui attingeranno a piene mani tutti i poveri, tutti i deboli, tutti gli oppressi.
Ognuno può attingere alle piaghe del Salvatore la grazia di cui ha bisogno.        
Oggi viene manifestato innanzitutto il mirabile mistero: il Re degli uomini si fa feccia del genere umano; l'Altissimo si fa l'ultimo di tutti; il Figlio unico di Dio si offre liberamente sulla croce per tutti noi peccatori. Vuole inchiodare il peccato sulla croce, uccidere la morte e, mediante il suo sangue prezioso, distruggere il documento scritto del nostro debito (Col 2,14), dove erano annotate le nostre colpe...        

Sulla croce è inchiodata la Verità. E la Verità risplende. Ci apre tutte le porte e ci rende liberi.

lunedì 18 aprile 2011

Non ci resta che amare

Vangelo di oggi - Giovanni 12 - 1, 11.
L'unzione di Betània.

Non resta altra cosa da fare che cambiare noi stessi.
Non cambieremo il mondo, ma potremmo cambiare il nostro mondo.
Il vero e unico territorio su cui siamo sovrani è il nostro cuore e lì possiamo decidere se fare della nostra vita un campo di battaglia o di pace.

Questo è quello che fa Gesù.
Non è riuscito a cambiare il mondo, non è riuscito a portare il regno di Dio sulla terra, e in questo ha fallito. Ma ciò che ha potuto fare è stato portare il Regno di Dio nella sua vita e con la sua vita.

Anche noi viviamo l'impotenza di Gesù quando di fronte a certe situazioni, dopo aver lottato con tutte le nostre forze e con tutta la passione che abbiamo dentro, non ci resta che stendere la mani
perché ci ritroviamo impotenti. 

E' a questo punto che si fa avanti una donna con un gesto di assoluta bontà.
Che cosa può fare questa donna per Gesù?
Niente.
In che modo lo può aiutare?
In nessun modo.
Può togliergli la delusione, il senso di fallimento, di fine che Gesù vive?
No.
Questa donna non può fare più niente, non può cambiare o togliere niente dal corso che hanno preso gli avvenimenti con Gesù.
Non può fare nulla.
Ma può amarlo.
E così le sue mani delicate e tenere, curano, accarezzano e sollevano il capo di Gesù. "Lasciatela stare, lasciatela che mi ami, lasciate che mi conforti, lasciate che si prenda cura di me".

Quando non si può fare più niente, possiamo sempre amare, stare vicini, stare a fianco, prenderci cura, stare silenziosamente presenti.
Quando più nulla è possibile fare, non ci resta che amare.
E questo è tutto il nostro potere. 

*(Mi hai sollevato il viso, sei al mio fianco, silenziosamente presente.
E poi dici "non ho fatto niente". Invece hai fatto molto. Hai amato)*

sabato 16 aprile 2011

Emet - La Verità di Assisi.

Chi cerca la verità cerca Dio,
che lo sappia o no.

Edith Stein

*(A Te, che sei, per quanto viaggi, per quanto cerchi, il mio solo e unico viaggio, la mia unica direzione e la mia sola Via, la mia sola Verità)*

domenica 27 marzo 2011

L'acqua che canta*

Sono io la sete,
ma tu sei il pozzo profondo dell'inesauribile Mistero di Vita.
Sono io la sete,
ma tu sei l'acqua che dissetando monda e, mondando occhi e cuore, in più ampi spazi mi spinge ad avere sete,
ancora e sempre, ma una diversa sete.
Sono io la sete.
Sono io la sete, ma tu sei il pozzo e l'acqua, limpida acqua a cui m'assimili.
Ed ecco il prodigio: io, la sete, agli assetati da te sono inviata.
E acqua divento di puro annuncio,
lieta acqua che canta per tutti loro il tuo essere salvezza.

(Per il Vangelo di oggi, Giovanni, 4,5-42)

giovedì 18 novembre 2010

Emet n• 7 - Mi troverai (La Mia Verità)

La Mia Verità è nel sussurro del vento, nel balbettio del ruscello, nello schianto del tuono, nel battere della pioggia.
E' il sentore della terra, la fragranza del giglio, il tepore del sole, il fascino della luna.
La Mia Verità è l'aiuto più sicuro per te nel momento del bisogno, incute lo stesso timore reverenziale di un cielo notturno ed è tanto semplice e incontrovertibile e sincera come il balbettare di un neonato.
Fragorosa come il martellare di un cuore e silenziosa come il respiro tratto in unità con Me.
Non ti abbandonerò, non posso abbandonarti, perché sei la Mia creatura e la Mia creazione, Mia Figlia, il Mio scopo.
Conta su di Me, perciò, ogni volta e in ogni caso tu ti trovi separato dalla pace che Io sono.

Mi troverai.
Assieme alla Verità.
Assieme alla Luce.
Assieme all'Amore.

Dio parla con Neale (e parla anche a tutti noi)*

sabato 23 ottobre 2010

Emet N° 6 Dalla Alef alla Tau

Essa in realtà è più bella del sole
e supera ogni costellazione di astri;
paragonata alla luce, risulta superiore;
a questa, infatti, succede la notte,
ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere.
 

Sapienza 7, 29-30

sabato 28 agosto 2010

Emet (Verità N° ....????)

Oggi è la festa di S. Agostino.
Per ricordarlo vorrei pubblicare i suoi scritti più rappresentativi...

Un post non basterebbe.
(Vedi post precedenti, etichetta: Agostino).

Eccovi allora un piccolo "bouquet" dei suoi "fiori" più belli...
Ognuno di loro, tra i petali, nasconde profumate verità...

La misura dell'amore è amare senza misura.

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima.

Il mondo è un libro
e chi non viaggia
ne conosce solo una pagina...

E vanno gli uomini ad ammirare le vette dei monti,
i grandi flutti del mare,
il lungo corso dei fiumi,
l'immensità dell'oceano,
il volgere degli astri...
E si dimenticano di se medesimi.

Non uscire da te stesso,
rientra in te stesso:
nell'intimo dell'uomo
risiede la verità.

venerdì 20 agosto 2010

Emet (Verità) N° 6

"Dabru emet" - Direte la verità.

E' vero, Dio parla nel "deserto"...

La Sua voce
risuona nel vento,
tra le calme onde del mare...
Tiepidi raggi di sole
squarciano le nuvole,
lacrime sgorgano
dagli occhi chiusi.

Oggi sono tutta qui,
sospesa a un granello di sabbia,
tra la preghiera,
il sogno
e la gioia
di avere Dio nel cuore.

Cla* in riva al mare...

sabato 19 giugno 2010

Emet (Verità) N° 5

"Bisogna vedere quel che non si è visto, 
vedere di nuovo quel che si è già visto, 
vedere in primavera quel che si è visto in estate, 
vedere di giorno quel che si è visto di notte, 
con il sole dove la prima volta pioveva, 
la pietra che ha cambiato posto." 
    
Il mio ciao 
al "viaggiatore"
Josè Saramago...*

domenica 16 maggio 2010

Emet (Verità) N°4

L'Amore alla fine ha detto il vero
nel promettere "Ritornerò"

(Max)

sabato 27 marzo 2010

Umiltà

"Non possiamo essere rinnovati
se non abbiamo l'umiltà di riconoscere
ciò che in noi ha bisogno di esserlo".

Madre Teresa di Calcutta

venerdì 12 marzo 2010

Emet (Verità) N° 3

Dio non può stare in un luogo
senza risplendere*

Charles de Foucauld

mercoledì 10 febbraio 2010

Emet (Verità) N° 2

Dabru Emet...

"Misericordia e verità si incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.

La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il Suo bene
La nostra terra darà il suo frutto".

Salmo 85,11-13

mercoledì 27 gennaio 2010

Emet (Verità) N° 1


...Mi chiedi in quale modo io sia divenuto folle.
Accadde così: un giorno, assai prima che molti déi fossero generati, mi svegliai da un sonno profondo e mi accorsi che erano state rubate tutte le mie maschere - le sette maschere che in sette vite avevo forgiato e indossato -, e senza maschera corsi per le vie affollate gridando: "ladri, ladri, maledetti ladri". Ridevano di me uomini e donne e alcuni si precipitarono alle loro case, per paura di me. E quando giunsi nella piazza del mercato, un giovane dal tetto di una casa gridò: "è un folle".
Volsi gli occhi in alto per guardarlo; per la prima volta il sole mi baciò il volto, il mio volto nudo. Il sole baciava per la prima volta il mio volto scoperto e la mia anima avvampava d'amore per il sole, e non rimpiangevo più le mie maschere. E come in trance gridai: "benedetti, benedetti i ladri che hanno rubato le maschere".
Fu così che divenni folle.

(K. Gibran)