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venerdì 6 febbraio 2015
domenica 27 aprile 2014
domenica 26 agosto 2012
La Gioia è l'unica misura della Verità*
Di foglia in foglia, Amor mio
si diffondono gioia e felicità senza fine
Il fiume del Cielo ha superato gli argini
E ha inondato il mondo di Gioia.
Tagore
Oggi è il mio ultimo giorno di vacanza. Nei giorni scorsi Corsica e Sabaudia.
Le mie vacanze sono state zeppe zeppe di cose belle belle, ma la gioia non è finita qui.
Da oggi inizia il conto alla rovescia per il mio viaggio in Terra Santa.
Sono emozionata. E felice. E gioiosa. E riconoscente. E... *
martedì 17 luglio 2012
*Il Sapore della Gioia*
"A volte siamo come degli orologi, che con il passare dei giorni perdono qualche secondo.
Dopo qualche mese, si sono mangiati minuti interi.
E poi arriva qualcuno, o qualcosa, a rimetterli in sesto.
Sentirsi di nuovo precisi e centrati è una sensazione ineguagliabile."
*Qualsiasi posto insieme a TE è sempre casa*
Dopo qualche mese, si sono mangiati minuti interi.
E poi arriva qualcuno, o qualcosa, a rimetterli in sesto.
Sentirsi di nuovo precisi e centrati è una sensazione ineguagliabile."
*Qualsiasi posto insieme a TE è sempre casa*
venerdì 17 giugno 2011
Così Dio sorride alla terra*
Dai poco se doni le tue ricchezze,
ma se dai te stesso
tu doni veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.
Nelle loro mani
Dio parla
e dietro ai loro occhi
egli sorride alla terra.
È meglio dare se ci chiedono,
ma è meglio capire
quando non ci chiedono nulla.
Kahlil Gibran
P.S. Per un errore del sistema gli ultimi post non sono stati notificati. Vi invito dunque a visitare il blog per leggerli... http://eccocla.blogspot.com/
domenica 3 aprile 2011
Semplicemente felici*
Chi pensava di aver capito capirà di non aver mai capito niente.
Chi pensava di vedere si accorgerà che pensava ma non vedeva.
Chi era certo cadrà nella confusione.
Chi credeva di essere sano si scoprirà malato.
Chi pensava di arrangiarsi si scoprirà bisognoso di tutti.
Chi credeva in Dio scoprirà di aver creduto in se stesso.
Chi credeva in se stesso scoprirà di aver creduto in Dio (un idolo).
Chi credeva di essere nel giusto sarà condannato dalle sue azioni.
Chi credeva di essere felice scoprirà che si era solo accontentato.
Oro e argento saranno considerati non più le pietre,
ma il perdono e la verità.
I soldi e il successo tanto ricercati saranno considerati pericolosi.
Vi vergognerete di essere stati sempre così.
Il dolore urlerà per l'ottusità e il buio in cui vivevate.
Ma in quel giorno i vostri occhi si apriranno... e vedrete la Realtà.
E vedrete cose di cui neppure immaginavate l'esistenza.
E vedrete quanta Vita vi circonda.
E sarete felici di vedere Dio dovunque.
E sarete felici di vederci e di lasciarvi vedere.
E sarete semplicemente felici.
(Meditazione sul Vangelo di oggi. Grazie sempre ad Adrian per i suoi spunti di riflessione ricchi di significato e di luce)
Chi pensava di vedere si accorgerà che pensava ma non vedeva.
Chi era certo cadrà nella confusione.
Chi credeva di essere sano si scoprirà malato.
Chi pensava di arrangiarsi si scoprirà bisognoso di tutti.
Chi credeva in Dio scoprirà di aver creduto in se stesso.
Chi credeva in se stesso scoprirà di aver creduto in Dio (un idolo).
Chi credeva di essere nel giusto sarà condannato dalle sue azioni.
Chi credeva di essere felice scoprirà che si era solo accontentato.
Oro e argento saranno considerati non più le pietre,
ma il perdono e la verità.
I soldi e il successo tanto ricercati saranno considerati pericolosi.
Vi vergognerete di essere stati sempre così.
Il dolore urlerà per l'ottusità e il buio in cui vivevate.
Ma in quel giorno i vostri occhi si apriranno... e vedrete la Realtà.
E vedrete cose di cui neppure immaginavate l'esistenza.
E vedrete quanta Vita vi circonda.
E sarete felici di vedere Dio dovunque.
E sarete felici di vederci e di lasciarvi vedere.
E sarete semplicemente felici.
(Meditazione sul Vangelo di oggi. Grazie sempre ad Adrian per i suoi spunti di riflessione ricchi di significato e di luce)
martedì 19 ottobre 2010
Corri alla sorgente*
Un amico mi disse:
“Va’ a trovare il Saggio”.
Così feci.
“La prego, supplicai, mi aiuti a vivere! Ho fame e sete di vita e non trovo cibo che mi possa saziare. Io voglio vivere…”.
Il saggio non mi lasciò finire.
Alzò la testa e lentamente mormorò:
“Non si tratta di vivere, ma di amare!”.
“Ma la vita viene prima. – dissi – Nessuno può amare se prima di tutto non è vivo”.
Mi rispose: “No, nessuno può vivere se prima di tutto non è amato.
La vita è un fiume e non una sorgente! Se essa scorre in te, in me, in tutta l’umanità, vuol dire che viene da una sorgente, e la sua sorgente è AMORE. Se vuoi vivere non trattenere la tua vita per te, essa deve accarezzare altre sponde, irrigare altre terre. Tu corri alla sorgente”.
Michel Quoist
martedì 20 luglio 2010
« Vuestra soy, para vos nacì »
La felicità dell'uomo sulla terra.
Fate bene attenzione, figliuoli miei : il tesoro di un cristiano non è sulla terra, ma nel cielo (Mt 6,20).
Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov'è il nostro tesoro.
Questo è il bel compito dell'uomo : pregare e amare. Voi pregate e amate, ecco, questa è la felicità dell'uomo sulla terra.
La preghiera non è nient'altro che l'unione con Dio. Quando qualcuno ha il cuore puro e unito a Dio, è preso da una certa soavità e dolcezza che inebria.
In questa unione intima, Dio e l'anima sono come due pezzi di cera fusi insieme, che nessuno può più separare.
Come è bella questa unione di Dio con la sua piccola creatura.
È una felicità questa che non si può comprendere.
La nostra preghiera è incenso a Dio quanto mai gradito.
Figliuoli miei, il vostro cuore è piccolo, ma la preghiera lo dilata e lo rende capace di amare Dio.
La preghiera ci fa pregustare il cielo, come qualcosa che discende a noi dal paradiso.
Non ci lascia mai senza dolcezza. Infatti è miele che stilla nell'anima e fa che tutto sia dolce.
Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole.
[Sono tua, per te sono nata (Cosa vuoi fare di me?) Ecco Cla con le parole di S.Teresa d'Avila...]
Fate bene attenzione, figliuoli miei : il tesoro di un cristiano non è sulla terra, ma nel cielo (Mt 6,20).
Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov'è il nostro tesoro.
Questo è il bel compito dell'uomo : pregare e amare. Voi pregate e amate, ecco, questa è la felicità dell'uomo sulla terra.
La preghiera non è nient'altro che l'unione con Dio. Quando qualcuno ha il cuore puro e unito a Dio, è preso da una certa soavità e dolcezza che inebria.
In questa unione intima, Dio e l'anima sono come due pezzi di cera fusi insieme, che nessuno può più separare.
Come è bella questa unione di Dio con la sua piccola creatura.
È una felicità questa che non si può comprendere.
La nostra preghiera è incenso a Dio quanto mai gradito.
Figliuoli miei, il vostro cuore è piccolo, ma la preghiera lo dilata e lo rende capace di amare Dio.
La preghiera ci fa pregustare il cielo, come qualcosa che discende a noi dal paradiso.
Non ci lascia mai senza dolcezza. Infatti è miele che stilla nell'anima e fa che tutto sia dolce.
Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole.
[Sono tua, per te sono nata (Cosa vuoi fare di me?) Ecco Cla con le parole di S.Teresa d'Avila...]
domenica 3 gennaio 2010
Et si c'était vrai...
"Identifier le bonheur lorsqu’il est à ses pieds, avoir le courage et la détermination de se baisser pour le prendre dans ses bras... et le garder. C’est l’intelligence du cœur.
L’intelligence sans celle du cœur ce n’est que de la logique et ça n’est pas grand-chose."
(Riconoscere la felicità quando è ai tuoi piedi, avere il coraggio e la determinazione di abbassarti per prenderla tra le braccia... e custodirla.
Questa è l'intelligenza del cuore.
L'intelligenza senza cuore non è altro che logica e non è un granché.)
(Marc Levy)
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