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lunedì 11 novembre 2013

L'uomo smuove i cieli se cerca la luce*

È detto nei Libri sacri che l’anima umana ha il potere di smuovere i cieli. Sì, l’anima può smuovere i cieli, ma solo attraverso il suo desiderio di ottenere la luce. Se insiste, esige e supplica, il Signore stesso, che è luce, non può rifiutargliela.
L’anima umana è potente quanto Dio quando auspica la luce. Ma solo la luce, nient’altro. Tutte le altre sue preghiere possono essere più o meno ascoltate, ma se è la luce che egli chiede, sarà esaudita. Quando? Questo dipende dalla potenza del suo desiderio e dal suo accanimento al lavoro.


(Omraam)

giovedì 21 luglio 2011

Sensibile o Emotivo?

Di qualcuno che si sente facilmente ferito, offeso, si dice che è sensibile.
No, la vera sensibilità è un'apertura totale alla bellezza e alla luce del mondo divino, e una chiusura a tutte le brutture e le assurdità del mondo umano.
Quindi, ciò che generalmente viene chiamata " sensibilità ", intesa come la capacità di percepire dolorosamente l'indifferenza, il disprezzo, le critiche e le vessazioni, in realtà non è altro che emotività.
Allora, cosa resta a dei poveri infelici per i quali non esistono né il Cielo né gli angeli né gli amici né la bellezza, ma solo persone ingiuste, cattive e malintenzionate?
Non bisogna confondere la sensibilità con l'emotività.
L'emotività è la manifestazione malata di un "sé" povero, meschino, ristretto, dolente.
La sensibilità rappresenta invece un grado superiore di evoluzione che mette l'uomo in relazione con le regioni celesti e gli permette di vibrare all'unisono con tutta la bellezza dell'Universo."

Omraam ha spesso ragione... e questa volta ne ha da vendere... ;-)

domenica 3 luglio 2011

Lasciate i vostri fardelli e contemplate l'Amato.

Quando vi disponete a pregare, a meditare, a contemplare il sorgere del sole, ditevi:
«Sono con la purezza, sono con la luce,
sono con il mio Amato, il Signore,
sono con la mia Amata, la Madre Divina;
nient'altro deve contare se non questo momento in cui posso comunicare con Loro».
Lasciate le vostre borse e i vostri fardelli: presentatevi leggeri e liberi dinanzi alla Divinità e agli splendori della Natura. È così che troverete la soluzione a molti dei vostri problemi interiori, a situazioni che credevate fino ad allora inestricabili.
Per vedere, per comprendere, per sentire, occorre essere lì, presenti. Prendete esempio dagli uomini e dalle donne che vivono un grande amore: quando sono insieme, sono capaci di dimenticare tutto.
Con lo sguardo immerso negli occhi dell'altro, quando vogliono descrivere ciò che hanno visto, non parlano che di luce e di immensità.

Omraam

sabato 19 febbraio 2011

Ancora preghiera


Anche nella più profonda disperazione, non dimenticate mai che il Signore vi attende nei Suoi palazzi.
Lanciatevi verso di Lui, correte velocissimi per sfuggire, per staccarvi da tutto ciò che può impedirvi di giungere sino a Lui.
E cos'è che vi permette di correre così? La preghiera, la preghiera intensa, fervente.
È la preghiera che vi fa superare tutti gli ostacoli, varcare tutte le porte…
E quando giungete nella sala del convito dove il Signore si rallegra fra i Suoi angeli e le anime dei Giusti, Egli dice ai guardiani pronti a scacciare quell'intruso: «No, poiché il suo slancio lo ha proiettato sin qui, ha il diritto di sedersi fra noi. Fategli posto!»
E, così come siete, venite accettati.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

lunedì 7 dicembre 2009

L'Amore silenzioso...



"Non abbiate fretta di confessare a qualcuno che l'amate. È il vostro amore a rendervi felici, a darvi l'impulso, il senso della vita; ma poiché l'essere che amate non è ancora una creatura perfetta, se conoscerà il vostro sentimento, senza volerlo rischierà di rovinare tutto. Dirà: «Ecco una porta aperta, coraggio, approfittiamone».
Eh sì, è naturale. Quando sentirete di non essere stati compresi, soffrirete, sarete delusi, e allora cosa resterà del vostro amore?
Cercate di capire che la cosa importante è l'amore stesso, più ancora della persona che amate, quindi non sacrificatelo a qualcuno che rischia di distruggerlo, se fate l'errore di rivelarglielo. Ne potrete parlare quando sarete veramente pronti, forti, e lo stesso vale per l'altra persona.
Ma nel frattempo, non dite nulla, continuate ad amare, perché è il vostro amore che vi nutre, che vi dà lo slancio, il gusto di vivere, il desiderio di superare gli ostacoli. Dunque, non perdetelo."

(Omraam)

giovedì 26 novembre 2009

Shine...


"Non si deve permettere ad un solo momento di oscurare la Luce dello Spirito.
Qualunque cosa vi accada, dovete essere convinti che in voi brilla una scintilla che niente e nessuno può spegnere o anche soltanto oscurare."

(Omraam)

domenica 25 ottobre 2009

La nostra vera predestinazione (siamo fatti di Cielo)

"L'essere umano è scaturito da Dio, ha la sua origine in Dio, ed è quindi Dio che agisce e lavora attraverso di lui.
Avendo egli la sua origine in Dio, un giorno ritornerà a Lui; scomparirà in quanto entità personale e si fonderà in Dio.
Certo, molti respingeranno questa idea, sia perché pare loro assurda, sia perché vedono in essa un attacco inaccettabile alla propria libertà individuale. Ma che lo vogliano o meno, questa è la realtà.
Un giorno l'essere umano ritornerà in Dio.
Perciò il più spesso possibile, invece di perdere il vostro tempo in futilità, o a rimuginare le vostre preoccupazioni, i vostri risentimenti, ecc., pensate a quell'anima divina che voi siete, ma che ancora non è completamente voi, perché non sapete come raggiungerla.
Ripetendo spesso questo esercizio, a poco a poco sentirete che state scoprendo la vostra vera predestinazione."

(Omraam)

lunedì 12 ottobre 2009

La nostra sorgente


"Gli esseri umani vi deluderanno, vi faranno soffrire, è inevitabile, ma voi lasciate scorrere la vostra sorgente, ossia non smettete mai di amare.
Direte: «Ma ne abbiamo abbastanza di essere sempre malmenati, ingannati, lesi».
È meglio essere malmenati, ingannati e lesi piuttosto che impedire alla propria sorgente interiore di scorrere.
Potete sempre porre riparo alle perdite, alle delusioni, ma se la sorgente dell'amore non scorre più, siete perduti: interiormente, diventate una palude.
Ovviamente, è preferibile sapere come orientare l'acqua di quella sorgente, come canalizzarla, affinché non vada a scorrere in un posto qualunque, in un giardino qualunque, per favorire la crescita di erbacce o di ortiche.
Non bisogna lasciar inaridire la sorgente, ma non è proibito proteggerla, vegliare, affinché
scorra per alimentare..." ...TUTTI, ma proprio TUTTI...
(Omraam + Cla*)