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lunedì 11 novembre 2013

L'uomo smuove i cieli se cerca la luce*

È detto nei Libri sacri che l’anima umana ha il potere di smuovere i cieli. Sì, l’anima può smuovere i cieli, ma solo attraverso il suo desiderio di ottenere la luce. Se insiste, esige e supplica, il Signore stesso, che è luce, non può rifiutargliela.
L’anima umana è potente quanto Dio quando auspica la luce. Ma solo la luce, nient’altro. Tutte le altre sue preghiere possono essere più o meno ascoltate, ma se è la luce che egli chiede, sarà esaudita. Quando? Questo dipende dalla potenza del suo desiderio e dal suo accanimento al lavoro.


(Omraam)

giovedì 20 settembre 2012

Il profumo di Cristo (Un viaggio sulle orme di Gesù)


Vi scrivo dall'aeroporto di Tel Aviv. Si sta concludendo il mio viaggio in Israele, di certo il più bello della mia vita per la sua intensità e per i luoghi visitati in questi giorni.
Ho condiviso questo viaggio di 8 giorni (dal 13 al 20 settembre) con 59 persone guidate da Padre Enzo Tacca, minore conventuale.
I miei compagni di viaggio sono tutti iscritti alla "Bet Midrash", la scuola di preghiera che frequento da quattro anni: il viaggio ha concluso il periodo formativo e ci ha condotti ad Haifa, Cana, Tiberiade, Cafarnao, Sefforis, Qumran, Nazareth, Betania, Gerusalemme, Betlemme. Abbiamo visitato due kibbutz (uno in Galilea e l'altro alle porte di Gerusalemme), attraversato il lago di Tiberiade con un battello e fatto esperienza di preghiera meditativa per diverse ore nel deserto di Giuda e nella chiesa che custodisce il Santo Sepolcro.

Partendo, vi confesso, ero molto emozionata: sapevo che il viaggio sarebbe stato bellissimo, ma non immaginavo fino a che punto.
Ho vissuto ogni visita con enorme stupore, con felicità crescente e traboccante. In ogni luogo abbiamo avuto il tempo per sostare in preghiera, unendoci (l'ultima volta ieri sera) alle fervide preghiere degli ebrei al muro del pianto. Dalla Galilea al deserto di Giuda, dal Monte delle Beatitudini a Qumran, da Betlemme alla grotta del Padre Nostro, dalla Dormizione di Maria al Monte degli ulivi, dal Palazzo di Caifa al Santo Sepolcro e al Calvario, abbiamo camminato insieme sulle orme di Gesù.
Stamattina siamo stati nella chiesa dedicata a Maria Maddalena. Da quel luogo la donna corse verso il sepolcro per ungere il corpo di Cristo, come si usava all'epoca, con l'olio di nardo. Questo olio preziosissimo con cui lei stessa, quando Gesù era ancora vivo, aveva profumato i piedi e i capelli del Maestro, suscitando il disappunto di Giuda, è considerato il profumo di Cristo.
Padre Enzo, il frate francescano che ci ha accompagnati nel viaggio in Terra Santa, stamattina ci ha fatto un regalo speciale: "ungendoci" uno ad uno con l'olio di nardo, ci ha benedetti e ci ha ricordato che ogni cristiano è chiamato, in virtù del battesimo, non solo a conservare il profumo di Gesù, ma a diffonderlo intorno a sé.
Mi è difficile in poche righe riassumervi tutto quel che ho visto, sentito, vissuto in questo viaggio: difficile tradurre in parole l'emozione vivissima, la sensazione profonda di incontrare Dio pregando nel deserto e poi tra gli ulivi dell'orto di Getsemani, di essere pietra grezza, scolpita da una mano precisa e sapiente, accolta da un Padre che ci ha insegnato a pregare, stordita dallo stupore profondo, quello che si prova davanti a una meraviglia che ti accoglie, ti ama e ti toglie il fiato.
Di questo viaggio mi resterà la memoria dei luoghi visitati, le centinaia di foto scattate, gli oggetti sacri acquistati per le persone care. Porterò per sempre al dito l'anello che ho comprato per me, che cita il Cantico dei Cantici (la frase è scritta in ebraico e recita: "Io sono del mio amato e il mio amato è mio").
Ciò che però desidero più di ogni cosa è portare con me il profumo di Cristo: una volta scoperta questa "divina fragranza" il nostro cuore non può non diffonderla. Solo così non potrà essere mai più dimenticata.

lunedì 13 agosto 2012

Speranza Certa

Chi non spera l'insperabile
non lo scoprirà*

Eraclito

martedì 17 luglio 2012

*Il Sapore della Gioia*

"A volte siamo come degli orologi, che con il passare dei giorni perdono qualche secondo.
Dopo qualche mese, si sono mangiati minuti interi.
E poi arriva qualcuno, o qualcosa, a rimetterli in sesto.
Sentirsi di nuovo precisi e centrati è una sensazione ineguagliabile."

*Qualsiasi posto insieme a TE è sempre casa*

sabato 23 giugno 2012

13 maggio 2008

Esistono uomini che , 
pur avendo girato il mondo 
non hanno mai visto nulla… 
mentre altri, 
rimanendo seduti sotto un albero, 
hanno visto tutto 
ciò che c’era da vedere…

(Sotto un ulivo secolare...)*

martedì 19 giugno 2012

Touch

"Se due punti sono destinati a toccarsi, l'universo troverà sempre un modo di metterli in collegamento.
Anche quando ogni speranza sembra persa, alcuni legami non si possono spezzare.
Definiscono quello che siamo e quello che possiamo diventare. Attraverso lo spazio, attraverso il tempo, lungo percorsi che non possiamo prevedere… la natura trova sempre una via".

Io ci credevo davvero... Oggi non so se ci credo ancora.
Ma Dio ha sempre ragione. Ed io ho fede*

venerdì 1 giugno 2012

Cuore di burro*

Mi piacciono le persone che lasciano il segno. 
Non cicatrici. 
Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio. 
Parlano i gesti, non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia.
Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore… 
sono quelle che mai se ne andranno 
perchè quel posto 
se lo sono conquistato 
con le piccole attenzioni di ogni giorno.

Stephen

giovedì 5 aprile 2012

Love you Ermes*

E se pure hai detto "si" una volta,
non sei mai al riparo dallo smarrimento.


*Gli uomini non finiscono mai di essere pronti,
ma Dio Salva*

(Della serie "I love Ermes")

martedì 13 marzo 2012

Let go.

Let go. Let go. Let go.
To hang on to the past and focus all your attention there (on either positive or negative events) is disrespectful towards the present and everything and everyone in it. I feel it's a bit like someone talking with you and you're not even really listening to them because you're too busy looking over their shoulder at something else. How rude !!
None of us enjoy being in the company of someone who's attention is obviously elsewhere.......
Here and now is where life is happening and where happiness resides - right by your side always. Don't miss it by staring into the distance. (future or past)
Give your ALL to each precious moment.

*Lascia andare. Lascia andare. Lascia andare.
Rimanere legato al passato e focalizzare la propria attenzione a quel momento (sia agli eventi positivi che a quelli negativi) non è rispettoso riguardo al presente e riguardo ad ogni cosa e persona che sono in esso. E' come se delle persone ti stessero parlando e tu non li stessi realmente ascoltando, perché sei troppo occupato a guardare qualcosa che si trova oltre le loro spalle! Che maleducazione!
A nessuno di noi fa piacere la compagnia di qualcuno la cui attenzione è palesemente altrove...
Qui ed ora si svolge la tua vita e risiede la felicità - proprio accanto a te, sempre. Non te la perdere fissando un luogo distante (il passato o il futuro).
Offri TUTTO TE STESSO ad ogni momento prezioso*

<Da qualche giorno cammino, cammino, con cuore scalzo.
Spesso stanca di andare, tradita e senza scarpe, continuo ad andare.
Malgrado tutto so che il presente è un dono perfetto... e lo accetto.
Benedico ogni giorno, vivo qui ed ora. Deo gratias.>

sabato 10 marzo 2012

Incontro al sole*

Vorrei che andaste incontro al sole e al vento
con la pelle, più che con il vestito, perchè il respiro della Vita
è nella luce solare
e la mano della Vita
è nel vento.

Kahlil Gibran

*A cuore nudo, oggi, prego, nel sole e nel vento... *

venerdì 24 febbraio 2012

*Esplora&Sogna*

Tra vent'anni sarai più deluso delle cose che non hai fatto che di quelle che hai fatto.
E allora molla gli ormeggi.
Lascia i porti sicuri.
Lascia che gli alisei riempiano le tue vele.
Esplora.
Sogna...

*No... sbagliato... Non è Steve Jobs a parlare! Questo è Mark Twain... ;-)

lunedì 13 febbraio 2012

*Come due stelle*

Io non so come ti prega mio padre, né mio fratello, né mio zio;

non so nemmeno come ti pregava la tua madre, Maria.

Non so come ti pregano le stelle e i rami di corallo in fondo al mare,

né quei cuscini di muschio che fioriscono in alto, sulle rocce.

Non so come ti prega il gatto e il topo, e la pulce nel pelo del topo.

In fondo, Signore, non so nemmeno come prego io.

So come preghi Tu: come mormori piano, in fondo al cuore;

ed io sto appena ad ascoltare.

*(Dal Marocco... Come due stelle ti preghiamo da qui...)*

martedì 31 gennaio 2012

Baricco per Claudia (due rotaie e una risposta)

Maggio 1997
La strana intimità di quelle due rotaie. 
La certezza di non incontrarsi mai. 
L'ostinazione con cui continuano a corrersi di fianco. 


Settembre 2009
Accadono cose che sono come domande: 
passa un minuto, oppure anni,
e poi la vita risponde.


*Dopo dodici anni la vita ha risposto...
Non ho mai smesso di correre al tuo fianco*

mercoledì 30 novembre 2011

Il Segreto*

Un discepolo andò dal suo maestro e disse, astioso: "Tu mi nascondi il segreto ultimo della contemplazione!".

"Nient'affatto", rispose il maestro.

"E invece sì!", ribadì l'allievo, e si allontanò risentito.

Capitò che i due si ritrovarono camminando all'alba ai piedi della montagna e udirono un uccello cantare al primo giorno.

Il maestro chiese: "Hai sentito l'uccello cantare?".

L'allievo rispose: "Si. L'ho sentito".

Il maestro rispose: "Adesso sai che non ti ho nascosto nulla".

(Antony de Mello, Dove non osano i polli)

sabato 19 novembre 2011

*E da qui tutta la differenza è venuta*

Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finchè potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.
Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benchè, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,
Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno !
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.
*Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta*
Robert Frost 
*(I shall be telling this with a sigh / Somewhere ages and ages hence: / Two roads diverged in a wood, and I-- I took the one less traveled by, / And that has made all the difference.)*

sabato 5 novembre 2011

Parole e Video

Noi ci ostiniamo ad essere dei polli, 
Dio vede in noi dei falchi che volano alto. 
Noi ci ostiniamo ad essere delle fotocopie di improbabili modelli, 
Dio vede in noi il capolavoro unico che siamo. 
Noi nascondiamo i nostri difetti agli altri, 
Dio vede solo i pregi che egli ha creato in noi. 
Insomma, 
Dio vede in noi una meraviglia, 
Dio vede in noi un capolavoro.


(Grazie Ale)*


P.S. Facendo click sul titolo del post potete accedere ad un video. Dura solo 3 minuti. 
Vi basteranno per volare in alto*

giovedì 20 ottobre 2011

Mille ragioni per vivere (Prendi il largo)*

Quando il tuo battello ancorato da molto tempo nel porto ti lascerà l'impressione ingannatrice di essere una casa, quando il tuo battello comincerà a mettere radici nell'immobilità del molo, prendi il largo.

E' necessario salvare a qualunque prezzo l'anima viaggiatrice del tuo battello e la tua anima di pellegrino.

Dom Helder Camara

sabato 3 settembre 2011

Un ballo con Gesù*

*(Sii il benvenuto: qui siamo tutti felici)*

Oggi qui a Salvador de Bahia abbiamo assistito all'ordinazione sacerdotale del nostro amico David.
Vorrei raccontarvi com'è andata ma mi è difficile perché a volte le parole sono proprio troppo povere rispetto alle emozioni che si vivono.
Comunque ci provo.
Che felicità! E quanta gente!
Tanti volti accesi come piccoli soli, hanno illuminato la città malgrado fosse sommersa da un temporale. In chiesa, solo per noi, splendeva un bel sole caldo.
Scattavo fotografie e intanto cercavo, muovendomi da un punto all'altro della chiesa, di ascoltare con attenzione le parole del Vescovo e poi quelle di David.
Ho pensato a tutti i frati che conosco, agli amici cari che ho tra loro, e anche per loro ho pregato, mentre David distendendosi a terra iniziava il momento più intenso della sua consacrazione.
I gesti della cerimonia di ordinazione mi colpiscono sempre. L'imposizione delle mani da parte di tutti i sacerdoti presenti sul capo del neo-ordinato; la sua prima benedizione, una croce segnata sulla fronte dei suoi genitori; il bacio sulle mani del nuovo sacerdote, il suo abbraccio ed eccomi qua con le lacrime trattenute a stento, un'emozione enorme condivisa, come un'onda bellissima che ti toglie il caldo e la sete. E la gioia di David era la mia gioia, pura, bambina, mi è salita in gola e non ho potuto fare a meno di tradurla con un canto, un sorriso aperto, poi una danza.
Si, una danza con Gesù, la voglio chiamare così.
Una danza semplice, due passi a destra, due a sinistra e poi una giravolta che ti fa ridere di cuore e ti fa girare la testa. Quanto tempo ha aspettato Gesù per farmi sentire così? E quanto tempo ho atteso io per sentirlo così vicino, stretto, intrecciato ai miei tessuti vitali come lo sento oggi?
Lo giuro, è vero!
Ho ballato con Gesù!

*(Deus es fiel. Sempre)*

giovedì 1 settembre 2011

Sentirsi a casa*

"Vi sono tanti mondi nell'universo ma tutti hanno un solo cielo, un solo cielo, un solo destino. Quindi ricorda, ovunque andrai, basterà guardare il cielo per sentirti a casa."
Stamattina ho ricevuto questo pensiero, via e-mail: ero nella mia stanza, qui a Salvador da Bahia, in Brasile.
Sono qui dal 22 agosto e da due giorni, malgrado le noci di cocco, le aragoste, le palme e i 1700 km ininterrotti di spiaggia, mi era venuta nostalgia di casa.
Sono una nata con la valigia, sostiene da sempre mio padre, dove appoggio il mio cappello quella è casa mia, ma in questi giorni è stato un po' diverso...
"Sto invecchiando?" ho pensato...
La scorsa notte avevo alzato gli occhi al cielo e le stelle non erano le stesse che si vedono di solito da casa mia.
(Da qui si vede la Croce del sud... Niente Orsa Maggiore...)
Mi sono affacciata alla finestra questa mattina all'alba... E c'erano palme e noci di cocco... E il cielo, ora che il sole è alto, è di un azzurro intenso, proprio diverso da quello "italiano".
Tra poco farò colazione con pinha e graviola (due frutti da cui si può estrarre un succo bianco e gustosissimo), raìs e presunto (una radice che si mangia con il prosciutto cotto e sembra una patata lessa) e Claudio, il nostro vicino di casa che parla un po' di italiano e adora il nostro paese e soprattutto la nostra pizza, ci porterà alla scoperta di un'altra bellissima spiaggia.
E' tutto diverso qui, un mondo a parte, un mondo a colori. Così lo immaginiamo e così è. Ma questo è anche un mondo molto duro e difficile in cui è necessario proteggersi continuamente da probabili aggressioni.
Come nel resto del mondo qui in Brasile tutto ha un prezzo, tutto costa fatica, soprattutto le cose belle. Rientrando in città dopo vari giorni di escursioni David, il nostro amico brasiliano che ci sta guidando con generosità e pazienza durante il nostro soggiorno qui, ci ha scortati nell'attraversare una strada molto trafficata a Salvador, facendoci segno di non parlare per non far capire che eravamo turisti. Mentre attraversava con noi aveva il volto teso e preoccupato. Avevamo da poco lasciato le acque limpide del Poço encantado a Lençois, avevamo ancora in mente la sabbia bianca di Boipeba... Avevo gli occhi e il cuore immersi nel Paradiso e di colpo mi sono sentita riportare alla cruda realtà. Spesso l'inferno si nasconde proprio nel Paradiso: perciò gli uomini devono essere sempre vigili, prudenti, ho pensato.
Poi ho pensato che il mondo è un libro da leggere e chi non viaggia non sa cosa si perde... E che il Paradiso che sto scoprendo qui è davvero un bel Paradiso...
E poi di nuovo, ho alzato gli occhi al cielo e ho ringraziato,
ho ringraziato,
ho ringraziato.
Adesso... adesso si, mi sento a casa. :-)

domenica 28 agosto 2011

Saldo è il mio cuore*

Quando viene il vento forte, la quercia non teme nulla.
Non hai nulla da temere se sei radicato in Dio.

*Un saluto dal Brasile!!!*