martedì 12 luglio 2011

L'amore ci salva*

Un jour à Paris...
L'amore è sempre nuovo. 
Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. 
L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. 
E' necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. 
Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e di coglierli. 
E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. 
Perché, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro, e ci salva...


Paulo Coelho

Swinging like a child*

My Angel and me :-)
"Angel,
my Angel,
fly over me,
Angel..."

lunedì 11 luglio 2011

Angelo mio...*

.. Nel respiro lieve di questo giorno che nasce,
Dio ti regali una goccia di infinito...
Buon compleanno d'oro e d'argento, Angelo mio...*

domenica 10 luglio 2011

Che Dio ti benedica*

Sento bussare alla porta da qualche giorno, mi capita continuamente.
Mi volto di scatto, vado a controllare, ma alla porta non c'è mai nessuno.
Ma io ho sentito bussare, ne sono certa...
Sarete voi, mille domande, a bussare alla mia porta? 
Oppure voi, mille risposte?
Per alcune cose della mia vita non trovo soluzione: cerco risposte, mi riempio di ansie inutili, di domande incalzanti, ma nulla da fare, brancolo nel buio.
Dove trovare la pazienza per ciò che nel mio cuore non ha ancora trovato soluzione?
Si, è vero, cerco risposte, ma molto spesso se le avessi non sarei pronta ad accoglierle. Lo ammetto.
E allora giro a vuoto, inquieta.
Un piccolo seme è stato messo nel mio terreno, questo lo so.
Quel piccolo seme è per me fonte di gioia ma anche di inquietudine. Stasera durante la Messa riflettevo su questo.
Un seme, dieci semi, un centinaio, un migliaio di semi sono stati piantati quotidianamente nel mio giardino.
Il seme è lo stesso, ma il terreno no, mi hai detto tu stamattina al mio risveglio, carissimo amico mio.
E allora ho capito.
Ho capito dove trovare la pazienza per le cose irrisolte. Ho capito che quei semi non scadono mai e che prima o poi germoglieranno se renderò il mio terreno meno arido e più accogliente. Ho capito che Dio si prende cura di me, come fa con i gigli nei campi, che non tessono, non filano e non si preoccupano delle loro vesti... e che le loro vesti sono più belle, più splendenti di quelle di un gran re... 
Insomma, ho capito che ad avere paura di vivere, si perde solo tempo prezioso.
Ho capito che anche tu sei un piccolo seme piantato nel mio giardino.
Chissà, forse eri tu che bussavi alla mia porta? 
Se è così... che Dio ti benedica.*

domenica 3 luglio 2011

Lasciate i vostri fardelli e contemplate l'Amato.

Quando vi disponete a pregare, a meditare, a contemplare il sorgere del sole, ditevi:
«Sono con la purezza, sono con la luce,
sono con il mio Amato, il Signore,
sono con la mia Amata, la Madre Divina;
nient'altro deve contare se non questo momento in cui posso comunicare con Loro».
Lasciate le vostre borse e i vostri fardelli: presentatevi leggeri e liberi dinanzi alla Divinità e agli splendori della Natura. È così che troverete la soluzione a molti dei vostri problemi interiori, a situazioni che credevate fino ad allora inestricabili.
Per vedere, per comprendere, per sentire, occorre essere lì, presenti. Prendete esempio dagli uomini e dalle donne che vivono un grande amore: quando sono insieme, sono capaci di dimenticare tutto.
Con lo sguardo immerso negli occhi dell'altro, quando vogliono descrivere ciò che hanno visto, non parlano che di luce e di immensità.

Omraam

mercoledì 29 giugno 2011

Padova - gennaio 2003*

Voglio che tu sappia una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti poco a poco.
"Se d’improvviso mi dimentichi,
non cercarmi,
chè già ti avrò dimenticata"

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
Che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi sulla riva
del cuore in cui ho le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne né si dimentica,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscire dalle mie.



Il tuo cuore ritrovato e la poesia di Pablo (due doni inaspettati)*

domenica 26 giugno 2011

*Vas-y Paris, je t'écoute*

La città incantata
Elle m'appelle cette voix, tout au fond de mon coeur...

Plus besoin de chercher au-delà des mers
L'étincelle du bonheur est là, près de moi
Je l'ai enfin trouvée, elle est au fond de moi

"Questa voce mi chiama, dal profondo del cuore...
Non ho più bisogno di cercare al di là del mare.
La scintilla della felicità è qui, vicino a me.
Finalmente l'ho trovata, è dentro di me, nel profondo."

*Silenzio, per favore: sto sognando*

venerdì 24 giugno 2011

Le parole dell'Angelo (e la mia incredulità)*

Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni...
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce.
(Gv 1, 6-7)

All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni».
Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse.
Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati.
In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio.
(Luca 1,59-64)
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace".
(Dal cantico di Zaccaria - sempre Luca 1,76-79)
Che bello il Vangelo di oggi! Nel primo libro del Vangelo di Luca sono descritti gli annunci più importanti per la religione cristiana. L'annuncio a Zaccaria, padre di Giovanni Battista e, 6 mesi dopo, quello a Maria. Zaccaria non crede sia possibile che si compia ciò che gli viene annunciato, per questo l'Angelo lo rende muto fino al giorno della nascita di suo figlio. Maria invece china il capo dinanzi a quell'ombra che si stende su di lei e accetta la volontà di Dio.
"Nulla è impossibile a Dio" dice Gabriele, il messaggero (Giov 1,37).
Sia Zaccaria che Maria conoscono la Torah, ma reagiscono diversamente all'annuncio dell'Angelo.
Nell'attesa che si compia il tempo del parto, Maria va da Elisabetta e i due bambini "si incontrano" per la prima volta, pur non avendo ancora visto la luce.
Zaccaria poi dirà nel suo bellissimo cantico: "tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo".
La Bibbia è ricca di storie di annunci e di incredulità. Confesso che per me queste storie sono un continuo motivo di riflessione. Quante volte la salvezza ci è stata annunciata e quante volte abbiamo dubitato.
Quante volte diciamo "ma come è possibile?" eppure poi ci rendiamo conto che Dio è sempre stato e sempre sarà dalla nostra parte.
Eppure anche io conosco la Torah. La studio, la leggo, la medito e l'approfondisco continuamente.
Eppure Dio non smette mai di sorprendermi, non smette mai di contraddire la mia incredulità e di confermarmi la sua fedeltà.
E' nella mia storia, più vivo e concreto di qualsiasi cosa o persona fisica...
"Nulla è impossibile a Dio"... Dovrei ricordarmelo ogni giorno... Lo ha detto l'Angelo... E lo ha detto con le parole di Dio...
Da Parigi... ecco Cla*, inviata molto speciale, che cerca il silenzio in una città piena di vita e di movimento... e lo trova davanti al luminoso miracolo della Madonnina di Saint Germain, intima amica ritrovata.

sabato 18 giugno 2011

E scrivo*

A volte mi mancano le parole e la voce, ma il mio silenzio urla e parla di più.
A volte la luce è accesa, l’interruttore è vicino, ma io non ci vedo.
A volte ho gli occhi chiusi e mi perdo: mi perdo dietro a un pensiero fisso che pesa sulle palpebre e mi buca il sonno.
A volte ho le braccia aperte, come due ali spalancate, ma mi sembrano piccole per la mia voglia di Cielo.
A volte  il mio cuore ha le vertigini, ma invece di cadere giù cerca la luce.
A volte sono fuori di me e sto in pensiero… perché non mi vedo tornare.
Allora buco il foglio. E scrivo.

Cla*... ispirata da Luigi

venerdì 17 giugno 2011

Così Dio sorride alla terra*

Dai poco se doni le tue ricchezze,
ma se dai te stesso 
tu doni veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia
e la gioia è la loro ricompensa.
Nelle loro mani
Dio parla
e dietro ai loro occhi
egli sorride alla terra.
È meglio dare se ci chiedono,
ma è meglio capire
quando non ci chiedono nulla.

Kahlil Gibran

P.S. Per un errore del sistema gli ultimi post non sono stati notificati. Vi invito dunque a visitare il blog per leggerli... http://eccocla.blogspot.com/

Et l'amour aussi*

Elle a du faire toutes les guerres
pour être si forte aujourd'hui.
Elle a du faire toutes les guerres.
Et l'amour aussi.

Francis*

(Deve aver fatto tutte le guerre per essere così forte oggi. Deve aver fatto tutte le guerre. E anche l'amore)

mercoledì 15 giugno 2011

Colora la tua anima*


Ad un certo punto della vita impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un'anima. 

Impari che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. 
Inizi ad imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.
Cominci ad accettare le tue sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti, con la grazia di un adulto e non con il dolore di un bambino.
Impari a costruire tutte le tue strade di oggi perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti mandi fiori. 

Una donna*

sabato 11 giugno 2011

Dialogues avec l'Ange*

Il n'y a ni bas ni haut.
Il n'y a ni inférieur, ni supérieur,
si vous parvenez jusqu'à LUI.
Si vous êtes séparés, il y a un bas et un haut.
Si vous êtes unis il n'y en a pas.
La Lumière, point.
Vous tous, le Ciel est avec vous.

L'Ange*

(Non c'è nè il basso, nè l'alto. Non c'è inferiore, nè superiore, se arrivate a LUI. Se siete separati, c'è il basso e l'alto. Se siete uniti, non ci sono. La Luce, punto e basta. Il Cielo è con voi, con tutti voi.)

lunedì 6 giugno 2011

Stella danzante*

Sentire 
e fare attenzione,
ubriacarsi d'amore,
è una fissazione
è il mestiere che vivo,
è l'inchiostro aggrappato
a questo foglio di carta...
Di esserne degna
è il mio tentativo...*

domenica 5 giugno 2011

Ieri, oggi, domani (You are everywhere I go)


    • Dio è con te ogni giorno: alimentati.
      Lui è alla tua porta perché tu gli possa aprire; 
      Lui è nella tua casa perché tu lo possa sentire vicino; 
      Lui è nel tuo sentiero perché tu lo possa incontrare; 
      Lui è vicino per essere un riferimento per te 
      e Lui è lontano perché tu lo possa raggiungere; 
      Lui è fuori di te perché tu lo possa vedere, Lui è dentro di te perché tu lo possa sentire; 
      Lui è con te nel buio per essere la tua Luce 
      e quando sei solo per essere Consolazione; 
      Lui è con te nella gioia per essere compagno e amico; 
      Lui è con te negli entusiasmi, nelle passioni e nelle avventure 
      per essere complice ed eroe con te. 
      Lui era con te ieri, lo è oggi, lo sarà domani.

venerdì 27 maggio 2011

Οί νόστοι *

Tornare in un luogo
da cui sono fuggita,
per vedere se sono cambiata
oppure
se sono sempre la stessa.

Se non si va non si vede*

(Οί νόστοι)

venerdì 20 maggio 2011

La mia preghiera stasera*

Giunga a te la mia preghiera,
che guizza come saetta dal desiderio
che nutro per i tuoi beni eterni.
Io la innalzo al tuo orecchio:
aiutala,
affinché ti raggiunga e non venga meno a metà della mia corsa,
né ricada a terra o vada perduta.
Anche se per ora non mi vedo arrivare i beni che chiedo,
sono tranquillo,
perché so che verranno più tardi...
Io gridavo anche di notte e tu non mi esaudivi.
Ma anche questi tuoi dinieghi nell'esaudirmi
non erano per confondermi ma per rendermi più saggio:
perché io capissi ciò che ti avrei dovuto chiedere.
Ti pregavo infatti per delle cose che,
se le avessi ricevute,
sarebbero state a mio danno.
Da' ciò che comandi e comanda ciò che vuoi.
Ogni mia speranza è posta
nell'immensa grandezza della tua misericordia.
Da' ciò che comandi e comanda ciò che vuoi...
O amore,
che sempre ardi senza mai estinguerti,
carità, Dio mio, infiammami!

Ecco Cla, con le parole di S. Agostino*

lunedì 16 maggio 2011

venerdì 13 maggio 2011

Pagine 52-53*

"Ti ho svegliata perché per questa strada deve passare lo Sposo. Le vergini sagge vogliono andargli incontro con la luce, le vergini stolte si sono addormentate e hanno perso le lampade. (...)
Lo Sposo passerà in fretta. Certo è un uomo giovane e non aspetterà.
(In realtà Lui aspetta sempre. Vive in continua attesa)".

Karol et ses messages d'Amour*

lunedì 9 maggio 2011

Dieci cose da ricordare (ma prima di tutto... slacciati le scarpe...)*


1. Ascolta le tue voci interne perché ti appartengono. Cristo dice: "Io sono la tua forza, il tuo coraggio
e con me puoi vedere ogni cosa perché io ti proteggerò".

2. Distaccati dal tuo rigorismo, dai tuoi ideali troppo alti e dal tuo autolesionismo.
"Lodati, non sottovalutarti, stimati, sii orgoglioso
di ciò che sei e di ciò che di grande possiedi".

3. Prendi coscienza della tua felicità, accettala e sii grato per questo".
"Abbandona ciò che hai alle spalle e le tristezze della vita e protenditi verso ciò che ti sta dinanzi:
tu puoi essere felice".

4. Affidati alla tua voce interiore.
"Trasformati nell'immagine di te che io porto in me".

5. Segui la tua chiamata.
"C'è qualcosa che devi fare e che è solo tuo.
O lo fai tu o non lo fa nessun altro".

6. Conosci ed esprimi la vita che è in te.
"Il bambino che sta in te vuol vivere".

7. Segui i tuoi sogni anche quando non ti senti perfetto.
"Entra nella scena della tua vita con le scarpe slacciate
e non farti paralizzare dalla tue paure".

8. Vivi l'attimo presente.
"Anch'io voglio essere dove sei tu".

9. Dì "sì" a te stesso.
"La mia immagine è riflessa sul tuo volto.
Sono io a darti il volto che hai".

10. Vivi la tua creatività.
"Tu sei unico".

(Al mio amico, un tesoro inesauribile, ottimo "spacciatore" di speranza di tenerezza e di cose belle... G R A Z I E...)*