lunedì 26 luglio 2010

Le risposte di Santiago

"Donde está tu tesoro
allí está tu corazón"

Mt 6,21

Ho incontrato un gruppo di giovani per le strade di Santiago: indossavano tutti delle magliette rosse (pubblicherò la foto appena rientrerò in Italia) con questa frase tratta del Vangelo di Matteo.

"Dov'è il tuo tesoro
lì è il tuo cuore".

Quante volte leggendo queste parole mi sono chiesta:

Dov'è il mio tesoro?
Chi è l'amato del mio cuore...?

(Qui a Santiago la risposta mi ha trovata... )

Non camminerò mai sola.
Mai come in questi giorni sento che è vicino, cucito a filo doppio nelle pareti interne del cuore, come una fibra vitale.

Chi ci separerà dalla Sua mano?

venerdì 23 luglio 2010

¡Ultreya!


"Beato te, pellegrino, se il cammino ti conduce al silenzio, il silenzio alla preghiera e la preghiera a Dio."

Santiago di Compostela: da domani, per la terza volta, avrò la gioia e il privilegio di visitare questa piccola città per me ormai tanto cara e familiare.
E' un luogo che si fa amare subito, perché mantiene l'impronta viva di milioni di pellegrini che, con bisaccia e bordone, hanno percorso centinaia di chilometri con il desiderio di incontrare Dio.

Il cammino del cuore, un cammino non privo di difficoltà, metafora dei passi che compiamo ogni giorno, del nostro percorso personale, spirituale.

Per le strade che conducono alla cattedrale, da rúa do Franco e da rúa San Francisco a praza do Obradoiro, sembrano vibrare ancora le preghiere e l'eco dei passi di chi è giunto qui, anche secoli fa.

La stella d'argento, brillando sospesa nella cripta dove è custodito il corpo di San Giacomo, cattura lo sguardo e sembra dire:
"Santiago no es la meta, sino solo es el inicio de una nueva vida"
E in te respira la vita nuova e allora si guarda in Alto e Avanti, per le strade si dice "¡Ultreya!" a chi incontri, con un sorriso aperto, con il cuore e gli occhi che ridono di una gioia che non sai spiegare e che solo Lui sa da dove viene; c'è la vita nuova che ti fa alzare il naso verso l'alto per seguire con lo sguardo il più grande botafumeiro (incensiere) d'argento sospeso in aria che compie le sue spettacolari acrobazie spandendo l'incenso nella cattedrale.... e per qualche istante torni bambino.
Spinge ancora la vita nuova e a Finisterre adagi il cuore e tutte le fatiche nel guscio di una concha (conchiglia, simbolo dei pellegrini) e la affidi all'oceano, certo che Qualcuno se ne prenderà cura e la porterà lontano.
Anche io, come milioni di pellegrini, ho percorso mille strade prima di arrivare qui.
Anch'io, giunta a Santiago, varcando la soglia della Gloria all'interno della cattedrale e appoggiando le mie dita sulla colonna di marmo mi sono sentita "a casa", finalmente. Entrando la prima volta in quel luogo sacro ho avuto la sensazione che le mie gambe cedessero, ho sentito le ginocchia piegarsi e sono rimasta così, quasi impietrita, per lunghi minuti, a pregare. Dall'altare la statua di San Giacomo sorrideva nell'attesa di ricevere l'abbraccio dei fedeli (qui si usa così: il pellegrino che entra nella cattedrale dopo aver appoggiato la mano sulla colonna centrale della Gloria batte tre volte il proprio capo su quello della scultura che si trova alla sua base e raggiunge l'altare: qui, passando alle spalle della statua di San Giacomo, lo abbraccia e lo bacia con trasporto. Poi scende nella cripta e sosta in preghiera davanti alla tomba del Santo).

Come per ogni pellegrinaggio, c'è il cuore che batte, le ginocchia che tremano e lo sguardo è già in cerca della meta da raggiungere...

¡Ultreya! Forza, vai avanti!

(Sono tanto felice di fare questo viaggio. Vi porto tutti con me, nel cuore).

martedì 20 luglio 2010

« Vuestra soy, para vos nacì »

La felicità dell'uomo sulla terra.

Fate bene attenzione, figliuoli miei : il tesoro di un cristiano non è sulla terra, ma nel cielo (Mt 6,20).
Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov'è il nostro tesoro.
Questo è il bel compito dell'uomo : pregare e amare. Voi pregate e amate, ecco, questa è la felicità dell'uomo sulla terra.       
La preghiera non è nient'altro che l'unione con Dio. Quando qualcuno ha il cuore puro e unito a Dio, è preso da una certa soavità e dolcezza che inebria.
In questa unione intima, Dio e l'anima sono come due pezzi di cera fusi insieme, che nessuno può più separare.
Come è bella questa unione di Dio con la sua piccola creatura.
È una felicità questa che non si può comprendere.
La nostra preghiera è incenso a Dio quanto mai gradito.       
Figliuoli  miei, il vostro cuore è piccolo, ma la preghiera lo dilata e lo rende capace di amare Dio.
La preghiera ci fa pregustare il cielo, come qualcosa che discende a noi dal paradiso.
Non ci lascia mai senza dolcezza. Infatti è miele che stilla nell'anima e fa che tutto sia dolce.
Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole.

[Sono tua, per te sono nata (Cosa vuoi fare di me?) Ecco Cla con le parole di S.Teresa d'Avila...]

martedì 13 luglio 2010

Al mio custode

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.

Non si addormenta, non prende sonno il custode di Israele.

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è come ombra che ti copre e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole,
nè la luna di notte.

Il Signore ti proteggerà da ogni male,
Egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.

(Salmo 120 - secondo gradino del mio "camino del corazón" verso Santiago de Compostela)

domenica 11 luglio 2010

* Per Angelo *


"... E come tutte le più belle cose

vivesti solo un giorno,

come le rose..."

*(Un giorno sulla terra, per sempre accanto a me. Ti voglio bene fratellino)*

* Alle porte di un sogno *

Alle porte del sogno
incontrarti e parlare
Alle porte del sogno
invitarti a ballare
Ai bordi del cielo
toccarti e volare
Alle porte del sogno
sposarti ogni giorno...
Grazie per avermi spezzato il cuore

(Irene)

mercoledì 7 luglio 2010

La danza del sole che sorge sulla terra

... per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della Pace.

Dal Benedictus o Cantico di Zaccaria (Lc 1, 68-79).
Lo leggo ogni mattina... e ogni volta il cuore danza nel petto...
(e poi sorge il sole...) *

domenica 4 luglio 2010

*LulùBella*

Attesa e inaspettata
arriva la seconda vita
In quell'istante
in cui si taglia il velo
e sei dall'altra parte
Non sei preparato mai abbastanza
ma sei pronto da sempre...
La naturale conseguenza
di essere nato
La naturale conseguenza
dell'Amore...
E' come fare un viaggio al centro della terra...


(Niccolò)

martedì 29 giugno 2010

Il Signore ha mandato il suo angelo


E in quella notte, quando poi Erode stava per farlo comparire davanti al popolo, Pietro piantonato da due soldati e legato con due catene stava dormendo, mentre davanti alla porta le sentinelle custodivano il carcere.
Ed ecco gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: "Alzati, in fretta!". E le catene gli caddero dalle mani. E l'angelo a lui: "Mettiti la cintura e legati i sandali". E così fece.
L'angelo disse: "Avvolgiti il mantello, e seguimi!". Pietro uscì e prese a seguirlo, ma non si era ancora accorto che era realtà ciò che stava succedendo per opera dell'angelo: credeva infatti di avere una visione.
Essi oltrepassarono la prima guardia e la seconda e arrivarono alla porta di ferro che conduce in città: la porta si aprì da sé davanti a loro.
Uscirono, percorsero una strada e a un tratto l'angelo si dileguò da lui. Pietro allora, rientrato in sé, disse: "Ora sono veramente certo che il Signore ha mandato il suo angelo e mi ha strappato dalla mano di Erode e da tutto ciò che si attendeva il popolo dei Giudei".

venerdì 25 giugno 2010

Sandali, anello e corona...


Mi hai fatto il dono di una vita immortale,
mi hai rivestito di una tunica immateriale e luminosa
e mi hai dato dei sandali,
un anello e una corona
incorruttibili e eterni.
(Come il Padre misericordioso in Lc 15,22)

sabato 19 giugno 2010

G R A Z I E


Hai messo 
più gioia nel mio cuore *
di quando abbondano 
vino e frumento.

(Salmo 4)

Emet (Verità) N° 5

"Bisogna vedere quel che non si è visto, 
vedere di nuovo quel che si è già visto, 
vedere in primavera quel che si è visto in estate, 
vedere di giorno quel che si è visto di notte, 
con il sole dove la prima volta pioveva, 
la pietra che ha cambiato posto." 
    
Il mio ciao 
al "viaggiatore"
Josè Saramago...*

mercoledì 16 giugno 2010

The greatest GIFT

             
Pregare 
insieme 
a te
è troppo bello: 
dilata il cuore.

                 *Grazie*

lunedì 14 giugno 2010

Merveille N° 4 - Love Ring

Voici 
le petit "miracle" 
d'aujourd'hui...

*(MERCI)*

sabato 12 giugno 2010

Un tuffo nell'eternità

L'Amore non è un'avventura.
Prende sapore da un uomo intero. Ha il suo peso specifico.
E' il peso di tutto il suo destino. Non può durare un solo momento.
L'eternità dell'uomo passa attraverso l'Amore. Ecco perché si ritrova nella dimensione di Dio - solo Lui è eternità.
L'uomo si tuffa nel tempo.
Dimenticare, dimenticare.
Esistere solo un attimo, solo adesso - e recidersi dall'eternità. Prendere tutto in un momento e tutto subito perdere.
Ah, maledizione dell'attimo che arriva dopo e di tutti gli attimi che lo seguono, nei quali cercherai sempre la strada per ritornare a quello già trascorso, per averlo di nuovo e, attraverso quell'attimo, tutto.

(Il giovane Karol... nella bottega dell'orefice)

domenica 6 giugno 2010

mercoledì 2 giugno 2010

Silenzio...

"Allontanati
dai rumori del mondo
e dal chiasso delle preoccupazioni.
Nel silenzio
puoi udire
il sussurro dell'Infinito"

Per qualche giorno mi tuffo nel silenzio...
Parto in ritiro ad Assisi fino a domenica.
Vi porto nel mio bagaglio, nel cuore, tutti quanti...
Vi porto al cospetto del mio amico Francesco per affidarvi a lui... :-)

lunedì 31 maggio 2010

* Love Lullaby *


Abbandonati
nelle braccia di Dio.
Egli ti cullerà
e ti canterà
una ninnananna d'amore

*(Buonanotte...)*

domenica 30 maggio 2010

"A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere..."


Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo.
Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite.
I segni della sofferenza sono confrontabili piuttosto con la perdita di un dito o della vista di un occhio. Possiamo non perderli neanche per un minuto all'anno, ma se li perdessimo non ci sarebbe niente da fare.

("Tender is the night" - F.S.Fitzgerald)

venerdì 28 maggio 2010

Merveille N° 2 - Paris!!!


 
Tout homme crée sans le savoir
comme il respire
Mais l'artiste se sent créer
Son acte engage tout son être

sa peine bien aimée le fortifie 

Paul Valéry sur le mur du Palais de Chaillot.

(Ogni uomo crea senza saperlo/così come respira./ Ma l'artista si sente creare.
Il suo atto coinvolge tutto il suo essere, /la sua tanto amata pena lo rende forte)