"Decalogo della piccola via"
Camminare nella vita in punta di piedi senza che nessuno si accorga di te.
Dimenticarsi e farsi dimenticare.
Non chiedere nulla a nessuno e a tutti donare.
Ricevere solo quello che ti danno e nulla domandare.
Adorare in tutti un raggio della divinità.
Credersi perfettamente inutile e d'altra parte far bene ogni cosa.
Tacere e sorridere. Sorridere e tacere.
Soffrire e pregare. Pregare e amare.
E vivere nella Trinità Santissima, sempre silenziosamente adorando.
Calmi e sereni senza turbamenti, senza desideri:
soli con Dio solo, per essere nel mosaico dell'umana società
la pietruzza che Dio vuole e che riflette un po' della Sua luce.
(JE VEUX être cette petite pierre)*
lunedì 7 febbraio 2011
sabato 5 febbraio 2011
Il peso del destino di un essere umano
Allora mi vennero in mente le fedi che ancora portiamo al dito io e lui.
Così una volta, tornando dal lavoro, e passando vicino all'orefice, mi sono detta - si potrebbe vendere, perché no, la mia fede. (Stefano non se ne accorgerebbe, non esistevo quasi più per lui... Mi era diventato indifferente).
Quella volta allora decisi di entrare. L'orefice guardò la vera, la soppesò a lungo sul palmo e mi fissò negli occhi. E poi decifrò la data scritta dentro la fede.
Mi guardò nuovamente negli occhi e la pose sulla bilancia... poi disse:
"Questa fede non ha peso, la lancetta sta sempre sullo zero e non posso ricavarne nemmeno un milligrammo d'oro.
Suo marito deve essere vivo - in tal caso nessuna delle due fedi ha peso da sola - pesano solo tutte e due messe insieme.
La mia bilancia d'orefice ha questa particolarità, che non pesa il metallo in sé, ma tutto l'essere umano e il suo destino".
Ripresi con vergogna l'anello e senza una parola fuggii dal negozio.
Da allora tornavo a casa per altre vie.
E solo oggi, di nuovo.... ma la saracinesca era abbassata...
(Karol Wojtyla - La bottega dell'orefice)
Così una volta, tornando dal lavoro, e passando vicino all'orefice, mi sono detta - si potrebbe vendere, perché no, la mia fede. (Stefano non se ne accorgerebbe, non esistevo quasi più per lui... Mi era diventato indifferente).
Quella volta allora decisi di entrare. L'orefice guardò la vera, la soppesò a lungo sul palmo e mi fissò negli occhi. E poi decifrò la data scritta dentro la fede.
Mi guardò nuovamente negli occhi e la pose sulla bilancia... poi disse:
"Questa fede non ha peso, la lancetta sta sempre sullo zero e non posso ricavarne nemmeno un milligrammo d'oro.
Suo marito deve essere vivo - in tal caso nessuna delle due fedi ha peso da sola - pesano solo tutte e due messe insieme.
La mia bilancia d'orefice ha questa particolarità, che non pesa il metallo in sé, ma tutto l'essere umano e il suo destino".
Ripresi con vergogna l'anello e senza una parola fuggii dal negozio.
Da allora tornavo a casa per altre vie.
E solo oggi, di nuovo.... ma la saracinesca era abbassata...
(Karol Wojtyla - La bottega dell'orefice)
martedì 1 febbraio 2011
Don Bosco e Jean
"Sii con Dio come l'uccello
che sente tremare il ramo
e continua a cantare
perché sa di avere le ali."
(San Giovanni Bosco)
"A volte ci rivolgiamo a Dio
quando le nostre fondamenta tremano,
per poi accorgerci
che è Dio stesso a scuoterle."
(Jean Monbourquette)
che sente tremare il ramo
e continua a cantare
perché sa di avere le ali."
(San Giovanni Bosco)
"A volte ci rivolgiamo a Dio
quando le nostre fondamenta tremano,
per poi accorgerci
che è Dio stesso a scuoterle."
(Jean Monbourquette)
mercoledì 26 gennaio 2011
Scuola di preghiera anno 3
Figlio mio,
non dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore
custodisca i miei precetti
Perché lunghi giorni
e anni di vita e pace
ti porteranno.
Bontà e fedeltà non ti abbandonino:
lègale al tuo collo,
scrivile
sulle tavole del tuo cuore (...)
Confida nel Signore
con tutto il cuore
e non appoggiarti
sulla tua intelligenza;
in tutti i tuoi passi pensa a Lui
ed Egli appianerà i tuoi sentieri.
Proverbi 3, 1-2-3-5-6.
non dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore
custodisca i miei precetti
Perché lunghi giorni
e anni di vita e pace
ti porteranno.
Bontà e fedeltà non ti abbandonino:
lègale al tuo collo,
scrivile
sulle tavole del tuo cuore (...)
Confida nel Signore
con tutto il cuore
e non appoggiarti
sulla tua intelligenza;
in tutti i tuoi passi pensa a Lui
ed Egli appianerà i tuoi sentieri.
Proverbi 3, 1-2-3-5-6.
Isn't it nice to be HOME again
Dreaming a dream
I dream
Loving the love
I love
To love
To love
To love...
(James... Ieri, oggi, domani...)*
I dream
Loving the love
I love
To love
To love
To love...
(James... Ieri, oggi, domani...)*
lunedì 24 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
I colori della pace
Avevo una scatola di colori,
brillanti, decisi e vivaci.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
*Tali Sorek*
brillanti, decisi e vivaci.
Avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancio per la gioia della vita.
E il verde per i germogli e i nidi.
E il celeste dei chiari cieli splendenti.
E il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.
*Tali Sorek*
domenica 9 gennaio 2011
La vera grandezza
Se non puoi esser strada,
sii sentiero,
se non puoi esser sole,
sii una stella;
vincere o perdere
non dipende dalla grandezza.
Ma bisogna essere al meglio quello che si è.
sii sentiero,
se non puoi esser sole,
sii una stella;
vincere o perdere
non dipende dalla grandezza.
Ma bisogna essere al meglio quello che si è.
giovedì 6 gennaio 2011
Tu alla mia porta
Ma se io, Signore, tendo l'orecchio ed imparo a discernere i segni dei tempi, distintamente odo i segnali della tua rassicurante presenza alla mia porta. E quando ti apro e ti accolgo come ospite gradito della mia casa, il tempo che passiamo insieme mi rinfranca. Alla tua mensa divido con te il pane della tenerezza e della forza, il vino della letizia e del sacrificio, la parola di sapienza e della promessa, la preghiera del ringraziamento e dell'abbandono nelle mani del Padre. E ritorno alla fatica del vivere con indistruttibile pace. Il tempo che è passato con te sia che mangiamo sia che beviamo è sottratto alla morte. Adesso,anche se è lei a bussare,io so che sarai tu ad entrare; il tempo della morte è finito. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo per esplorare danzando le iridescenti tracce della Sapienza dei mondi. E infiniti sguardi d'intesa per assaporarne la Bellezza.
Da Assisi tanti auguri per un giorno ricco di "epifanie" nel cuore.
Da Assisi tanti auguri per un giorno ricco di "epifanie" nel cuore.
domenica 2 gennaio 2011
Petit Poucet
Ferme les yeux
et laisse les étoiles
s'accrocher à tes doigt
comme des papillons.
Mon amour, la nuit est belle
approche-toi de moi,
ouvre grand tes ailes,
la nuit est un ange,
et elle veille sur toi.
(Chiudi gli occhi/ e lascia che le stelle/ si attacchino alle tue dita come fossero farfalle. Amore mio, la notte è bella/ avvicinati a me/ spalanca le tue ali/ la notte è un angelo e veglia su di te.)
YouTube - Joe Hisaishi - Le Petit Poucet (Main Theme) [2001]
http://m.youtube.com/watch?desktop_uri=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D2voh6TMwaZY&v=2voh6TMwaZY&gl=IT
et laisse les étoiles
s'accrocher à tes doigt
comme des papillons.
Mon amour, la nuit est belle
approche-toi de moi,
ouvre grand tes ailes,
la nuit est un ange,
et elle veille sur toi.
(Chiudi gli occhi/ e lascia che le stelle/ si attacchino alle tue dita come fossero farfalle. Amore mio, la notte è bella/ avvicinati a me/ spalanca le tue ali/ la notte è un angelo e veglia su di te.)
YouTube - Joe Hisaishi - Le Petit Poucet (Main Theme) [2001]
http://m.youtube.com/watch?desktop_uri=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D2voh6TMwaZY&v=2voh6TMwaZY&gl=IT
venerdì 31 dicembre 2010
Il mio Te Deum
Ancor prima di accogliere il nuovo anno, salutiamo quello appena trascorso.
Eccoci, Signore, davanti a Te.
Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.
Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chissà quali interminabili rettilinei.
E' perché, purtroppo, molti passi li abbiamo consumati sulle viottole nostre e non sulle Tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della Tua Parola; confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in Te. Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno, sentiamo le parole di Pietro: "Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla".
Ad ogni modo vogliamo ringraziarTi ugualmente.
Perché facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di Te non possiamo fare nulla.
(Don Tonino Bello)
Eccoci, Signore, davanti a Te.
Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.
Ma se ci sentiamo sfiniti, non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto, o abbiamo coperto chissà quali interminabili rettilinei.
E' perché, purtroppo, molti passi li abbiamo consumati sulle viottole nostre e non sulle Tue: seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera, e non le indicazioni della Tua Parola; confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre, e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in Te. Forse mai, come in questo crepuscolo dell'anno, sentiamo le parole di Pietro: "Abbiamo faticato tutta la notte, e non abbiamo preso nulla".
Ad ogni modo vogliamo ringraziarTi ugualmente.
Perché facendoci contemplare la povertà del raccolto, ci aiuti a capire che senza di Te non possiamo fare nulla.
(Don Tonino Bello)
domenica 26 dicembre 2010
In nome della tenerezza
Il nostro Dio
è un Dio che veglia
e non che sorveglia.
Si sorveglia infatti
in nome della legge,
mentre si veglia
in nome della tenerezza.
Jacques Leclerc
è un Dio che veglia
e non che sorveglia.
Si sorveglia infatti
in nome della legge,
mentre si veglia
in nome della tenerezza.
Jacques Leclerc
lunedì 20 dicembre 2010
Tendo la mano
| Le mie preghiere a Santiago di Compostela |
e prendo Te,
come si prende per la notte una lampada,
e Tu diventi la nube che dissipa il buio.
Tendo la mano mendicante di fuoco
e prendo Te,
come si prende per l'inverno una fiamma
e Tu diventi l'incendio che avvampa la terra.
Tendo la mano mendicante di speranza
e prendo Te,
come si prende per l'estate una fonte,
e Tu diventi il torrente d'una vita eterna.
Tendo la mano mendicante di Te,
e io Ti prendo
come si prende la perla di un amore,
e Tu diventi il tesoro per la gioia dell'uomo.
Tendo la mano mendicante di Dio,
e prendo Te,
ma Tu ora prendi la mia nella Tua mano,
e io divento l'inviato a chiunque Ti cerca....
venerdì 17 dicembre 2010
Dublino un anno dopo (Ora i miei occhi ti vedono)*
| La Parola di Dio a Christ Church - Dublino - novembre 2009 |
Comprendo che puoi tutto e che nessuna cosa è impossibile per te.
Chi è colui che, senza aver scienza, può oscurare il tuo consiglio?
Ho esposto dunque senza discernimento cose troppo superiori a me, che io non comprendo.
"Ascoltami e io parlerò, io t'interrogherò e tu istruiscimi.
Io ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti vedono.
Perciò mi ricredo e ne provo pentimento sopra polvere e cenere."
Dio ristabilì Giobbe nello stato di prima, avendo egli pregato per i suoi amici; accrebbe anzi del doppio quanto Giobbe aveva posseduto.
Tutti i suoi fratelli, le sue sorelle e i suoi conoscenti di prima vennero a trovarlo e mangiarono pane in casa sua e lo commiserarono e lo consolarono di tutto il male che il Signore aveva mandato su di lui e gli regalarono ognuno una piastra e un anello d'oro.
Il Signore benedisse la nuova condizione di Giobbe più della prima ed egli possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine.
Ebbe anche sette figli e tre figlie. A una mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Fiala di stibio. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell'eredità insieme con i loro fratelli.
Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant'anni e vide figli e nipoti di quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.
martedì 14 dicembre 2010
Se amore tu hai dato...
... la tua ora non è nera
ma risplende nella luce.
Alla sera della vita
saremo giudicati
sull'amore.
Giovanni della Croce
ma risplende nella luce.
Alla sera della vita
saremo giudicati
sull'amore.
Giovanni della Croce
domenica 12 dicembre 2010
Des hommes et des dieux
![]() |
| L'attesa - Assisi - San Damiano |
- Nous sommes comme des oiseaux sur une branche,
nous ne savons pas si nous devons partir.
- Les oiseaux c'est nous, la branche c'est vous, si vous partez nous ne saurons plus où nous poser...
"Perché ve ne andate?"
"Siamo come uccelli su un ramo, non sappiamo se dobbiamo andarcene"
"Gli uccelli siamo noi, il ramo siete voi, se ve ne andate non sapremo più dove posarci..."
A tutti gli uomini di Dio... grazie di esistere...*
sabato 11 dicembre 2010
Dammi l'amore per te
Signore, completa la tua opera in me
e illuminami.
La tua Parola è la mia gioia.
La tua Parola supera ogni mio desiderio.
...
Dammi la memoria in te,
l'intelligenza di te,
l'amore per te.
Agostino
e illuminami.
La tua Parola è la mia gioia.
La tua Parola supera ogni mio desiderio.
...
Dammi la memoria in te,
l'intelligenza di te,
l'amore per te.
Agostino
mercoledì 8 dicembre 2010
Nulla è impossibile presso Dio
L'angelo le disse:
«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo:
«Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo:
«Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. (...)
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio»
Luca, dal Vangelo di oggi.
Buona festa dell'Immacolata!
Diciamo il nostro "si" e lasciamo fare a Dio il resto...
«Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo:
«Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo:
«Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. (...)
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio»
Luca, dal Vangelo di oggi.
Buona festa dell'Immacolata!
Diciamo il nostro "si" e lasciamo fare a Dio il resto...
lunedì 6 dicembre 2010
Ballo in maschera
O dolce notte,
scendere tu puoi
gemmata a festa: ah!
Ma la mia stella è questa,
che il ciel non ha!
Riccardo*
scendere tu puoi
gemmata a festa: ah!
Ma la mia stella è questa,
che il ciel non ha!
Riccardo*
lunedì 29 novembre 2010
Eccomi*
E così me ne vado da solo
sulla strada che sale ad Assisi
così solo da cercare ad ogni passo
la tua voce che ancora muove il grano...
Angelo*
Oggi, alle ore 18, farò la mia professione perpetua (OFS). Da oggi farò parte della famiglia francescana. Da oggi, per tutto il tempo della mia vita. :-)
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